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Carabinieri di Asti

Trovato un deposito con 22 kg di cocaina e armi clandestine [VIDEO]

Sul mercato la sostanza stupefacente avrebbe fruttato 5 milioni di euro. Arrestato un albanese di 47 anni

Trovato un deposito con 22 kg di cocaina e armi clandestine

Un duro colpo al mercato dello spaccio di cocaina in città è stato messo a segno dai carabinieri del comando provinciale di Asti da tempo dietro ad un cittadino albanese fortemente sospettato di essere responsabile di un importante centro di smercio.

Si tratta di un uomo di 47 anni, Artur Hysenaj, di nazionalità albanese e pluripregiudicato con la disponibilità di due abitazioni in città. E, al termine delle  perquisizioni di entrambe, i carabinieri hanno rinvenuto complessivamente 22 kg di cocaina che sul mercato corrispondono a circa 100 mila dosi per un valore approssimativo di 5 milioni di euro.

La prima casa in cui i carabinieri hanno cercato la droga è stata quella in cui vive abitualmente, in via Vayra ad Asti. Qui è già stata trovata un po’ di sostanza stupefacente ma in modica quantità. Ma, allo stesso tempo, sono state trovate tre pistole: una nell’alloggio, una nel garage e la terza a bordo dell’auto che usava l’albanese.

E’ stato il blitz nella seconda casa di cui poteva disporre, in via Pallio, che ha consentito di rinvenire il grosso della cocaina di cui era in possesso. E altre due armi clandestine fra le quali una pistola, provento di furto, con matricola abrasa, un silenziatore artigianale e oltre 200 munizioni comprese alcune da guerra. Un elenco che, da solo, dà la misura della pericolosità dell’indagato che è stato arrestato e portato in carcere ad Alessandria.

L’arresto e il consistente sequestro di droga è partito dai controlli dei carabinieri in alcune zone sensibili della città dove maggiore era la concentrazione di piccoli spacciatori e di acquirenti. Un lavoro paziente, certosino, fatto di tanti piccoli segnali che andavano a comporre un puzzle: movimenti sospetti, frequentazioni ricorrenti, brevi incontri. Pattugliamenti osservazione dei militari durante i loro servizi di controllo del territorio e la conoscenza personale sia dei “galoppini” che spacciano poche dosi per volta che dei consumatori abituali di stupefacente.

Quando tutti i tasselli, insieme ad accertamenti tecnici, hanno trovato il loro posto, è scattata l’operazione che ha portato ad arresto e ingente sequestro.

«L’operazione, e l’attività d’indagine, terminata in ogni suo aspetto – si legge in una nota dei carabinieri - rappresenta un esempio concreto di come l’attività quotidiana dei Carabinieri, fatta di attenzione, pazienza e profonda conoscenza del tessuto locale,  possa tradursi in risultati incisivi nella lotta alla criminalità».

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