30 Novembre 2012 11:51:00
«Sono stato un giocatore per più di trentanni perdendo molti soldi, laffetto della famiglia e degli amici. Ero distrutto e ho tentato il suicidio ma non sono riuscito ad ammazzarmi. Così ho
«Sono stato un giocatore per più di trentanni perdendo molti soldi, laffetto della famiglia e degli amici. Ero distrutto e ho tentato il suicidio ma non sono riuscito ad ammazzarmi. Così ho deciso che dovevo salvarmi e, su consiglio della mia ex moglie, ho iniziato a frequentare un gruppo di Giocatori Anonimi e, per me, è stato come rinascere». A parlare è Salvatore, 57 anni, un passato da giocatore compulsivo con molti debiti e un presente finalmente sereno dopo un lungo cammino di disintossicazione.Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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