03 Febbraio 2015 16:00:00
Nelle parole dei ragazzi che gestiscono il Loft Club c'è l'attacamento e l'orgoglio che si prova solo per casa propria. A quasi due anni dall'idea che ha portato all'apertura del
Nelle parole dei ragazzi che gestiscono il Loft Club c'è l'attacamento e l'orgoglio che si prova solo per casa propria. A quasi due anni dall'idea che ha portato all'apertura del locale, il gruppo di giovani astigiani ha voluto incontrare i giornalisti per raccontare alla città cosa rappresenta quel luogo nella loro visione. «Di sicuro non è la solita discoteca -? premette Fabio Beltracchini, 26 anni -?. In realtà, quando abbiamo iniziato è stato difficile riuscire a far capire che tipo di locale fosse. La musica che mettevamo non era immediata come la maggior parte della commerciale. Ma proprio la scelta della musica ci ha permesso di distinguerci, ospitando artisti che altrimenti qui non sarebbero passati.»Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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