Cinema
02 Gennaio 2026 11:25:00
La giovane attrice Chiara Sacco tornerà "a casa" stasera. Astigiana (precisamente di origini canellesi) sarà ospite nella Sala Pastrone del Teatro Alfieri alle 21.30 per accompagnare la proiezione del film "Primavera" di Damiano Michieletto, nelle sale dal 25 dicembre, in cui interpreta il ruolo di Maddalena. Liberamente tratto dal romanzo "Stabat Mater" di Tiziano Scarpa, il film si svolge nei primi anni del Settecento a Venezia.
La giovane attrice, residente a Roma, non è nuova al Teatro Alfieri. Nel febbraio del 2024, infatti, era stata in scena con lo spettacolo “1984” (nella foto in alto, a sinistra con Brunella Platania) a fianco di attori del calibro di Violante Placido e Ninni Bruschetta.
Come aveva raccontato nel corso dell'intervista che le avevamo fatto per l'occasione, fin da bambina ha praticato danza e musica (suonava flauto nell’orchestra dei fiati di Canelli). La passione per la recitazione è sbocciata quando frequentava gli ultimi due anni del liceo linguistico Monti di Asti. In quel periodo aveva infatti preso parte a due laboratori di teatro in lingua (francese e tedesco) organizzati dalla scuola in collaborazione con L’Arcoscenico di Sergio Danzi. Così ha deciso di seguire, privatamente, anche un corso di recitazione presso l’associazione. Un amore che ha influito anche sulle sue scelte successive, dopodiché ha scelto l’accademia MoveOn Performing Arts di Milano.
Successivamente, durante la pandemia, si è anche iscritta al corso di laurea triennale di Design della moda dell'università on line Mercatorum, portato a termine nel dicembre 2023.
Nel corso dell'intervista ha poi raccontato che non ha un modello di riferimento nella recitazione. "Però, da canellese - aveva confidato - ho avuto come idolo l’attore Andrea Bosca, mio concittadino. Non lo conosco di persona, ma in passato gli ho scritto per chiedere consigli sulla mia formazione e mi ha risposto subito. Non era scontato".
"Primavera " è ambientato nel 1716 a Venezia all'Ospedale della Pietà, uno dei più grandi orfanotrofi della città, ma anche un punto di riferimento per la musica.
Le sue orfane più talentuose vengono formate in una delle orchestre più rinomate al mondo.
Cecilia (Tecla Insolia) ha vent'anni e trascorre le sue giornate suonando il violino, ha un talento eccezionale ma la sua arte è confinata all'interno dell'orfanotrofio, dove suona solo dietro una grata davanti a ricchi benefattori.
Un nuovo insegnante, Antonio Vivaldi (Michele Riondino), arriva a sconvolgere l'equilibrio dell'orfanotrofio, aprendo la porta a nuove possibilità.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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