Nomina
09 Gennaio 2026 10:15:00
Giulia Carluccio torna alla guida della Fondazione Centro di studi alfieriani.
Dopo le dimissioni, lo scorso 30 giugno, del presidente Enrico Mattioda, nominato nell'ottobre 2023 e insediatosi il 17 gennaio 2024, la fondazione è stata guidata dal vice presidente Renato Grimaldi. Come prassi, poi, il rettore dell’Università di Torino ha inviato una terna di nomi per l’incarico di presidente al Ministero della Cultura.
Come riportato sul decreto di nomina firmato lo scorso 13 ottobre dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli, la scelta è ricaduta, appunto, su Giulia Carluccio, che aveva già coperto il ruolo di commissario straordinario dell’ente dal 2021 al 2023, in seguito alle dimissioni dell’allora presidente Valter Boggione (in quel caso era stata necessario il commissariamento perché non era mai stato nominato un vice presidente).
Fino allo scorso settembre pro rettrice dell’Università di Torino, e attualmente docente di Storia del cinema e Museologia e archivi del cinema nello stesso ateneo, Giulia Carluccio avrà il suo primo incontro pubblico da neo presidente venerdì 16 gennaio.
Presidente, cosa è previsto per quel giorno?
La tradizionale cerimonia in omaggio a Vittorio Alfieri, davanti alla statua che si trova nell'omonima piazza, in occasione dell’anniversario della nascita, avvenuta il 16 gennaio 1749. Occasione che vedrà la fondazione impegnata anche a lanciare ulteriori eventi legati alla figura del poeta.
Con quale bagaglio di ricordi tornerà ad Asti?
In merito al periodo del commissariamento, ricordo con piacere che si era potuta risollevare una situazione critica, in quanto l’attività dell’ente, anche legata a bandi e finanziamenti, si era ovviamente fermata dopo le dimissioni del presidente. Avevamo lavorato per ricostruire la storia economica e culturale della fondazione che, secondo me, ha grandissime potenzialità, principalmente legate all’archivio e a Palazzo Alfieri, da sfruttare anche livello internazionale.
A questo proposito la consigliera comunale di opposizione Vittoria Briccarello (Uniti si può) ha recentemente espresso preoccupazione sulle condizioni del palazzo per problemi agli impianti...
Sì, è una delle criticità strutturali che andranno affrontate. Se servono interventi, possono essere utilizzati altri luoghi della città legati alla figura del poeta. Al contempo serve fare un ragionamento con gli attori del territorio per fare in modo che le energie e le risorse della fondazione possano contestualizzarsi in una situazione stabile e regolare.
Quali sono i progetti che intende portare avanti da presidente?
Nel mio mandato, di durata quinquennale, ho intenzione di lavorare con la fondazione, in rete con gli attori del territorio, per portare avanti iniziative di una certa portata nel corso dell’anno. Il metodo di lavoro sarà interdisciplinare, sfruttando risorse trasversali, in quanto la figura di Vittorio Alfieri è caratterizzata da una ricchezza tale che esce dai confini dell’ambito teatrale e letterario. A questo proposito mi verrà utile l’appoggio di Film Commission Torino Piemonte, di cui sono vice presidente, che so essere interessata alla città di Asti per potarci produzioni cinematografiche e televisive.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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