Riconoscimento
29 Gennaio 2026 09:56:00
È ufficiale: il “Tartufo dell’anno” 2025 va a Paolo Conte. Il cantautore e artista astigiano, amato in tutto il mondo, sarà celebrato in un momento privato ricevendo il riconoscimento che viene assegnato, dal 1930, nell’ambito della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. Un riconoscimento che, dal 1930, premia le personalità capaci di dare lustro alla cultura italiana e di portarla con autorevolezza oltre confine.
"La sua opera, riconosciuta a livello internazionale - spiegano i promotori - ha saputo unire musica, parola e immaginazione con uno stile unico e inconfondibile, raccontando un’Italia fatta di misura, eleganza e profondità. Le sue canzoni hanno accompagnato generazioni e rappresentano ancora oggi un patrimonio culturale condiviso, capace di attraversare il tempo senza perdere forza e autenticità. Il Tartufo Bianco d’Alba, eccellenza della nostra terra, è a sua volta simbolo di qualità, cura e rispetto per il tempo e la materia: valori che la Città di Alba riconosce come affini alla ricerca artistica di Paolo Conte, da sempre amico del nostro territorio. Con questo riconoscimento, Alba intende rendere omaggio a un artista che ha portato il nome dell’Italia nel mondo con delicatezza, classe e finezza, mantenendo nel tempo un legame autentico con queste terre."
La consegna del Tartufo dell’Anno 2025 avverrà in un momento privato, alla presenza del Maestro e della sua famiglia. «Grazie di cuore - afferma - per questo meraviglioso premio. Ricevere un tartufo di Alba è un onore che profuma di territorio, passione e autenticità. Un dono davvero speciale, che apprezzo moltissimo. Mi dispiace non poterlo ricevere personalmente, ma una brutta influenza mi ha costretto a letto».
«Conferire il Tartufo dell’Anno a Paolo Conte - commentano il sindaco Alberto Gatto e l'assessore alla Cultura Caterina Pasini - significa riconoscere un percorso artistico che ha saputo raccontare l’Italia senza mai alzare la voce, con profondità e rispetto. Nella sua opera ritroviamo valori che sentiamo vicini anche come comunità: la cura, il tempo, la coerenza. Paolo Conte è da sempre un amico del nostro territorio, che ha saputo frequentarlo e apprezzarlo con la stessa delicatezza che caratterizza la sua musica. È un omaggio sentito, che Alba consegna con gratitudine e nello spirito più autentico di questo riconoscimento».
Sulla stessa lunghezza d'onda Axel Iberti, Presidente dell’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba: «Il Tartufo dell’Anno rappresenta uno dei momenti più simbolici della Fiera, perché unisce la storia della manifestazione al racconto culturale del territorio di cui è espressione. Con questo riconoscimento la Fiera non celebra soltanto un’eccellenza, ma ne mette in relazione due: il Tartufo Bianco d’Alba e un protagonista assoluto della cultura italiana come Paolo Conte. La sua musica è la colonna sonora del nostro territorio, di come noi stessi lo viviamo con fughe in avanti che si trasformano in viaggi e ritorni da raccontare per celebrare i profumi e le memorie che ci appartengono e ci attendono. Conte è un artista capace di parlare a pubblici diversi, in Italia e all’estero in questo incontro tra linguaggi e sensibilità diverse si ritrova il senso più profondo della Fiera: essere luogo di connessione tra territorio, cultura e visione internazionale».
Dalla pagina facebook di Paolo Conbte, il breve video tratto alla pressentazione della mostra "Paolo Conte- Original" al Teatro Alfieri
Da ricordare che il Maestro è protagonista, fino al primo marzo, della mostra "Paolo Conte. Original", allestita a Palazzo Mazzetti ad Asti, che lo stesso Conte aveva presentato in occasione di un evento al Teatro Alfieri il giorno dell'inaugurazione. Composta da 143 opere a sua firma, realizzate dagli anni Cinquanta fino a qualche anno fa, e come tale la più grande esposizione a lui dedicata in Italia e all'estero, ha l'obiettivo di accendere i riflettori sul Paolo Conte artista visivo.
Paolo Conte, classe 1937, nasce da una famiglia di tradizione notarile. Negli anni del liceo e dell’università forma piccoli gruppi e orchestrine di jazz, suonando in veste di trombonista, vibrafonista e pianista; sono gli anni del dopoguerra, “della generazione” dichiara “degli amanti del jazz, i cui suoni e suggestioni rappresentavano una bellissima scuola di armonie e ritmo”.
Laureatosi in giurisprudenza, esercita la professione di avvocato, affacciandosi nello stesso tempo sulla scena discografica romana e, successivamente, milanese, con alcuni brani scritti per altri artisti che in breve tempo raggiungono le vette delle classifiche: tra questi, nel 1968, "Azzurro", interpretata da Adriano Celentano, ancora oggi tra le canzoni italiane più conosciute nel mondo, "Insieme a te non ci sto più", cantata da Caterina Caselli, e "Tripoli 1969" da Patty Pravo.

Paolo Conte al pianoforte
Nel 1974 e nel 1975 escono i suoi primi due album da autore e interprete, intitolati entrambi "Paolo Conte": le sue musiche, il modo di porgere il testo, i versi di sorprendente e inusitata poesia, lo collocano immediatamente all’interno della scena musicale in una posizione singolare. Ai primi due dischi si succedono album di straordinaria intensità: Un gelato al limon (1979), Paris milonga (1981), Appunti di viaggio (1982), Paolo Conte (1984), Concerti (1985), Aguaplano (1987), Parole d’amore scritte a macchina (1990), Novecento (1992), Tournée (1993), Una faccia in prestito (1995), Tournée 2 (1998), Reveries (2003), Elegia (2004), Live Arena di Verona (2005), Psiche (2008), Nelson (2010), Snob (2014), Amazing Game (2016).
Acclamato e desiderato dai più grandi palcoscenici internazionali, dall’Olympia di Parigi al Blue Note di New York, alla Philharmonie Berlin, nel 2018 pubblica il doppio album registrato alle Terme di Caracalla e nel 2021 il live registrato alla Reggia di Venaria. Il 19 febbraio 2023 Paolo Conte suona al Teatro alla Scala di Milano: primo e unico artista della scena cantautorale mondiale a calcare il palco del tempio della lirica, in un concerto-evento che registra in poche ore il sold out.

Paolo Conte all'interno della mostra ad Asti
Nello stesso anno, è invitato a esporre i propri disegni alla Galleria degli Uffizi di Firenze: una passione per la pittura, la sua, nata ancora prima di quella per la musica, coltivata tutta la vita e culminata nel 2000 nell’opera multimediale Razmataz, interamente scritta, musicata e disegnata dallo stesso Paolo Conte. Dal 2000 al 2007 una selezione di disegni dell'opera viene esposta al Barbican di Londra, al Museo Correr di Venezia e in altri prestigiosi luoghi d’arte italiani.
Oggi, con la citata mostra "Paolo Conte. Original", si presenta al pubblico un percorso assolutamente inedito: un’opportunità rara per scoprire il lato più "visivo" e "nascosto" dell'artista.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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