Cerca

Prosa

Verso il tutto esaurito "Il medico dei pazzi" con Gianfelice Imparato

Ultimi biglietti per lo spettacolo atteso sabato 7 febbraio al Teatro Alfieri di Asti nel centenario della morte di Eduardo Scarpetta

Verso il tutto esaurito "Il medico dei pazzi" con Gianfelice Imparato

Verso il tutto esaurito lo spettacolo “Il medico dei pazzi”, atteso sabato 7 febbraio alle 21 al Teatro Alfieri di Asti, parte della stagione realizzata dal Comune di Asti con la Fondazione Piemonte dal Vivo.

Il testo di Eduardo Scarpetta, con regia e adattamento di Leo Muscato, vede protagonista Gianfelice Imparato. Con lui sul palco, in ordine di apparizione, Luigi Bignone, Giuseppe Brunetti, Francesco Maria Cordella, Alessandra D’Ambrosio, Antonio Fiorillo, Giorgio Pinto, Arianna Primavera, Giuseppe Rispoli, Ingrid Sansone, Michele Schiano Di Cola.

La commedia

In occasione del centenario della morte di Eduardo Scarpetta, viene proposta delle sue commedie più divertenti, una macchina perfetta dell’equivoco. Scritta nel 1908, racconta la disavventura di don Felice Sciosciammocca, ricco proprietario terriero, un po’ ignorante, molto ingenuo e ancor più provinciale, che da anni finanzia gli studi di suo nipote Ciccillo. È convinto che il ragazzo si sia laureato in Medicina e diriga un prestigioso manicomio. Peccato che Ciccillo, invece di studiare, abbia speso tutto in divertimenti e gioco d’azzardo e sia perennemente minacciato dai suoi creditori.

Un ritratto di Eduardo Scarpetta

Fu il più influente attore e autore del teatro napoletano tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, nonché capostipite della celebre dinastia teatrale Scarpetta-De Filippo. A lui si deve la nascita del teatro dialettale moderno, un modello espressivo ancora oggi vivo e praticato. Scarpetta si distinse in particolare per l’adattamento in lingua napoletana di numerose pochade francesi, ma firmò anche opere originali entrate stabilmente nel repertorio teatrale italiano, tra cui Miseria e nobiltà

Scarpetta fu inoltre tra i primi uomini di teatro a confrontarsi con il cinema nascente. Negli anni Dieci del Novecento partecipò ad alcune produzioni della casa milanese Musical Film di Renzo Sonzogno, interpretando versioni cinematografiche delle sue commedie.
Tra i titoli realizzati figurano Miseria e nobiltà (1914) di Enrico Guazzoni, La nutrice (1914) di Alessandro Boutet, Un antico caffè napoletano (1914), Tre pecore viziose (1915) e Lo scaldaletto (1915), questi ultimi diretti da Gino Rossetti. Di tali film, oggi perduti, restano soltanto alcune fotografie di scena che ritraggono Scarpetta e gli altri interpreti.

Il protagonista, Gianfelice Imparato

Nato a Castellammare di Stabia nel 1956, Gianfelice Imparato incarna quella nobile tradizione attoriale capace di oscillare tra la profondità drammatica e la sagacia della commedia. La sua carriera sboccia nel 1976 con la compagnia di Mico Galdieri, per poi consolidarsi sotto la guida di maestri come Carlo Cecchi ed Eduardo De Filippo. Per Imparato, il teatro non è solo un mestiere, ma uno "scudo" per guardare la vita senza restarne pietrificati.

Il grande pubblico lo ha consacrato grazie a interpretazioni in pellicole di rilievo internazionale: è Don Ciro in Gomorra di Matteo Garrone e Vincenzo Scotti ne Il Divo di Paolo Sorrentino. Versatile e colto, ha lavorato con registi del calibro di Bellocchio, Monicelli e Scola, mantenendo sempre un piede saldo sul palcoscenico, dove ha vinto il prestigioso Premio Ubu nel 2001.

Negli ultimi anni, la sua presenza è diventata costante anche sul piccolo schermo, dove interpreta il vice commissario Pisanelli nella serie I bastardi di Pizzofalcone. Attore, ma anche stimato commediografo e regista, Imparato continua a essere un punto di riferimento per il cinema d'autore, come dimostrano le recenti prove in Qui rido io e Querido Fidel.

Biglietti

Ultimi biglietti a visibilità limitata: 24 euro, ridotto 21 (platea, barcacce, palchi); 19 euro, ridotto 16 (loggione) disponibili alla cassa del teatro (0141/399057) e su www.bigliettoveloce.it.

©2025 La Nuova Provincia - Iscritta alla Camera di Commercio di Alessandria - Asti Capitale sociale € 10.000 i.v. - Registro Imprese: AT-28133