Cerca

Spettacolo

Giovedì al FuoriLuogo lo spettacolo sull'Italia del Tennis: da Santiago del Cile a Malaga

La Coppa Davis del 1976 tra sport e politica, la maglia rossa simbolo di solidarietà e lo spettacolo "Storie di Davis azzurre" di scena alle 21 nel centro culturale astigiano

Coppa Davis

Domani sera al FuoriLuogo lo spettacolo sull'Italia di Davis

Nel dicembre del 1976, a Santiago del Cile, l’Italia conquistò la Coppa Davis. La Nazionale tricolore sollevò il prestigioso trofeo grazie a Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci e Antonio Zugarelli. E pensare che, fino a poco tempo prima, la partecipazione era in forte dubbio: il Paese andino era da tre anni sotto la più famigerata dittatura sudamericana del Novecento, instaurata l’11 settembre 1973 con il colpo di Stato che rovesciò il presidente democraticamente eletto Salvador Allende. In Italia si accesero lunghi dibattiti, anche televisivi, e la questione approdò in Parlamento.
La decisione finale venne demandata alla Federtennis, che scelse di prendere parte alla sfida. Fu in quell’occasione che fece la sua comparsa una maglia rossa, indossata dai giocatori durante il match: un segno di solidarietà con le proteste cilene contro il regime, gesto insieme di pace, dissenso e libertà.
«Se nessuno capì quel gesto fu grave, se capirono e fecero finta lo fu ancora di più», dichiarò Panatta. La stampa e la televisione italiane dedicarono a quella finale un’attenzione minima, quando non nulla. Giovedì, alle 21, al FuoriLuogo Asti di via Govone andrà in scena “Storie di Davis azzurre”, spettacolo che ripercorre quella prima, storica vittoria e rende omaggio ai successi più recenti. Testo e regia di Davide Chicarella, con le voci di Alessia e Simona Sposato e la chitarra di Andrea Lamberto. Ingresso: 5 euro.

(Articolo creato in collaborazione con gli studenti della 4B della "Galileo Ferraris")

©2025 La Nuova Provincia - Iscritta alla Camera di Commercio di Alessandria - Asti Capitale sociale € 10.000 i.v. - Registro Imprese: AT-28133