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Spettacolo

Cathy La Torre sul palco rende omaggio alle donne protagoniste di storie straordinarie

Domani la conferenza spettacolo al Teatro Alfieri di Asti, un percorso narrativo che unisce immagini, citazioni e testimonianze

Cathy La Torre sul palco rende omaggio alle donne protagoniste di storie straordinarie

"Tutte le volte che le donne…": è questo il titolo della conferenza-spettacolo in calendario domani (mercoledì) alle 21 al Teatro Alfieri di Asti. Ideata da Cathy La Torre con Sarah Buono e Gabriele Scotti, con la regia di Bruno Fornasari, intreccia racconto storico, riflessione sociale e ironia per restituire voce e memoria a figure femminili spesso dimenticate o sottovalutate.

Lo spettacolo nasce infatti come omaggio a tutte le donne che, in Italia e nel mondo, hanno lottato e continuano a farlo per il riconoscimento dei propri diritti, della propria libertà e della propria esistenza.

Attraverso un percorso narrativo che unisce immagini, citazioni e testimonianze, Cathy La Torre porta alla luce storie straordinarie: donne che hanno inventato, resistito, cambiato leggi e immaginato un futuro diverso. 
Qualche esempio? Mary Anderson
, inventrice dei tergicristalli; Margaret Wilcox, che ideò il sistema di riscaldamento per auto; Franca Viola, che rifiutò il matrimonio riparatore e contribuì a cambiare il diritto italiano; Elizabeth Magie Phillips, ideatrice del gioco che sarebbe diventato Monopoli; Luisa Spagnoli, imprenditrice innovativa; Tabitha Babbitt, creatrice della sega circolare.

Al centro, quindi, una riflessione sull’eredità culturale e sociale femminile, troppo spesso rimossa o minimizzata. Lo spettacolo si propone di ricostruire questa memoria collettiva e di restituire il giusto spazio al genio, alla forza e alla visione delle donne nella storia.

Chi è Cathy La Torre

Cathy La Torre, avvocato e attivista, nel 2008 ha fondato il Centro Europeo di Studi sulla Discriminazione ed è stata vicepresidente del Movimento Identità Trans. Nel 2013 ha fondato la rete di avvocati e attivisti Gaylex e nel 2019 è stata premiata come miglior avvocato pro‑bono d’Europa. Ha fondato e dirige lo studio legale Wildside – Human First che si occupa di diritti civili e di diritti nel mondo del digitale. Attraverso lo studio, poi, ha traghettato il diritto civile fuori dalle aule dei tribunali per portarlo nelle piazze virtuali di Instagram e TikTok. Lì, con il nickname Avvocathy, demistifica la burocrazia e spiega i diritti come fossero storie, rendendoli accessibili, quasi tangibili.

La sua carriera è stata scandita da battaglie simboliche. È stata tra le prime a dare battaglia legale al fenomeno del cyberbullismo, intuendo prima di molti altri che la violenza digitale ha ferite reali. Ma è sulla gestione dell’identità che il suo profilo artistico‑professionale si fa più nitido: sostenitrice della carriera alias e dei diritti delle persone trans, La Torre non si limita ad assistere il cliente, ma punta a creare precedenti giuridici capaci di scardinare il sistema dall’interno.

Biglietti disponibili su TicketOne. 

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