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"Essere sé stessi": il concorso letterario aperto a storie che indagano l'amore e la fragilità

Aperte le iscrizioni alla quarta edizione, rivolta a ragazzi e adulti - Numerosi i partner dell'iniziativa, tra cui l'associazione "Un libro per Daniela"

"Essere sé stessi": il concorso letterario aperto a storie che indagano l'amore e la fragilità

Sono aperte le iscrizioni al concorso letterario "Essere sé stessi", promosso dall'assessorato alla Cultura del Comune di Asti. Giunto alla quarta edizione, si propone di indagare l'omosessualità, i sentimenti collegati e l'amore in ogni sua forma. Temi che, in questa edizione, si intrecciano in modo particolare anche con le fragilità emotive e psicologiche, la depressione e le condizioni di vulnerabilità che attraversano la società contemporanea.

Il concorso

A presentare l'edizione 2026, in conferenza stampa, l'assessore comunale alla Cultura Paride Candelaresi, affiancato dal sindaco Maurizio Rasero, insieme ai partner dell'iniziativa e ad alcuni rappresentanti della commissione giudicatrice.

Il concorso, gratuito, vuole portare alla luce storie che affrontano il tema dell’omosessualità, con l'obiettivo, anche attraverso la cultura della parola scritta, di promuovere e valorizzare una società libera e inclusiva, capace di accogliere l'unicità dell’individuo.

E' strutturato in due sezioni: Young, dedicata ai ragazzi dai 14 ai 19 anni, e Adulti, a partire dai 20 anni.

In ogni caso ai partecipanti, che devono essere residenti in Piemonte, si richiede la stesura di brevi racconti, al massimo di 30 cartelle editoriali (1800 battute ciascuna), senza vincoli di genere (romanzo storico, giallo, biografico, fantastico, fantascientifico, noir...), ispirati a storie reali o inventate, che devono essere assolutamente inediti, pena l’esclusione.

Non sono ammesse opere già pubblicate in forma integrale, neppure in formato digitale su internet, riviste on line o blog personali.

Il tema del racconto è libero: i vincoli riguardano l'argomento generale oggetto del concorso e l’ambientazione nella città di Asti.

La commissione e i premi

I racconti dovranno pervenire entro il 22 maggio all’indirizzo mail concorsoletterario@comune.asti.it e saranno valutati da una commissione di esperti composta da Carlo Bavastro, Luca Tomatis, Mario Renosio, Mariella Saracco, Mariagrazia Bologna, Gianmarco Griffi e Arianna Bianco.

I primi tre classificati riceveranno i seguenti premi: 500 euro al primo, 200 euro al secondo, 100 euro al terzo.

Tutti gli elaborati, indipendentemente dal risultato ottenuto, saranno inseriti in un volume edito da Team Service. “Come editori – ha dichiarato Alberto Viarengo di Team Service – siamo felici di essere coinvolti in questo progetto che dà spazio a una tale pluralità di voci”.

I commenti

Questo premio, giunto alla quarta edizione - ha commentato il sindaco Rasero - dimostra di essere una proposta di qualità, oltre che un’occasione di espressione, dialogo e confronto. L'importante è che non venga strumentalizzato e non sia letto in modo strumentale o divisivo”.

Ringrazio - ha aggiunto l'assessore Candelaresi - chi ha creduto in questo premio letterario, ormai una realtà consolidata. Un momento di ascolto collettivo e di racconto, attraverso il quale è stata data forma a qualcosa di raro: un modo lieve e profondo di parlare di sé. Mi fa moto piacere, quindi, che in questi anni abbia superato i confini regionali destando interesse anche a livello regionale”.



I partner

Numerosi i partner dell'iniziativa: Biblioteca Astense Giorgio Faletti, Acchiappalibri, Commissione Pari Opportunità del Comune di Asti e della Provincia di Asti, Soroptimist Asti, sezione astigiana dell'AIDM (Associazione Italiana Donne Medico) e associazione "Un libro per Daniela", che si è aggiunta quest'anno, fondata in memoria della libraia Daniela Albertelli dal marito Luciano Cavallo e dai figli Carlotta e Stefano.

A spiegare le motivazioni della scelta Luciano Cavallo. "Come associazione - ha ricordato - stiamo organizzando gruppi di auto-mutuo-aiuto per chi soffre di ansia e depressione, frequentati da circa 80 persone. I gruppi non hanno finalità terapeutiche, ma servono a non fare sentire sole le persone in difficoltà. Parimenti, siamo impegnati nell'attività di sensibilizzazione per cancellare lo stigma legato alla depressione, che porta le persone colpite a nascondersi e, soprattutto, a nascondere la malattia a sé stessi, atteggiamento che comporta pericolose conseguenze".
Il tema del disagio e della fragilità, che caratterizza l'edizione 2026 del concorso, è anche al centro dell'attività che sarà portata avanti quest'anno dalla sezione astigiana dell'Associazione Italiana Donne Medico. "Il nostro solidalizio - ha spiegato Maria Gabriella Saracco, che da quest'anno fa parte anche della giuria del concorso - è formata da 54 donne professioniste nell'ambito della medicina e dell'ondontoiatria, impegnate in diverse specialità. Tra noi, da anni, c'è la psichiatra Mara Barcella, direttrice della struttura complessa di Psichiatria dell'Asl di Asti, che da anni si occupa di disagio giovanile. Tema che sarà al centro della nostra attività, tanto che organizzeremo un convegno sul bullismo con l'Ordine dei medici".

Il regolamento

Tutte le informazioni sul concorso si possono trovare nel regolamento pubblicato sul sito del Comune di Asti. Per leggerlo clicca qui. 

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