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Lutto

Addio a Flavio Piras, l’artista totale che aveva scelto Asti come fucina della sua arte

Una carriera all'insegna dell'innovazione, dalle suggestive "light box" haitiane e l'Art In Cooking fino al fondo culturale che ha lasciato in città

L'artista Flavio Piras con Massimo Bottura

L'artista Flavio Piras, a sinistra, con Massimo Bottura in una foto di repertorio

Con la scomparsa di Flavio Piras, avvenuta oggi ad Asti per un male incurabile, il mondo dell'arte e del design perde un innovatore instancabile e una figura di profonda sensibilità culturale. Nato nel 1956 a Piscinas Giba (Cagliari), Piras si era stabilito ad Asti nel 1962, città che sarebbe diventata il fulcro della sua attività e dei suoi affetti. La sua vocazione artistica si era manifestata precocemente: già nel 1977 aveva inaugurato la sua prima mostra personale presso la galleria “La fornace” di Asti. Da quel momento, il suo percorso lo ha portato a esporre nelle più importanti piazze italiane — da Torino a Palermo — e a ottenere un respiro internazionale con tappe prestigiose a Tokyo, Pechino, Seoul e Amsterdam. Particolarmente suggestiva rimane la sua parentesi haitiana, da cui scaturirono installazioni ambientali e le iconiche serie di “light box”, opere suggellate da un francobollo apposto accanto alla firma come un marchio distintivo.

Oltre alla pittura, Piras è stato un protagonista assoluto nel campo del design. Alla fine degli anni '90 ha collaborato con multinazionali, come Unilever e Lipton, ma è nel 2000 che ha lasciato il segno più originale con l'invenzione del concetto di “Art In Cooking”. Questa visione, che unisce arte, design e gastronomia, ha trovato espressione anche in una pubblicazione innovativa.

Il suo impegno non si è limitato alla creazione estetica, ma si è esteso alla condivisione culturale. Nel 2006 ha dato vita all’Associazione fondo “Giov-Anna Piras”, dedicata alla memoria della madre e della sorella, con lo scopo di rendere fruibile al pubblico esposizioni e mostre dal respiro internazionale. Il suo profondo radicamento nella comunità astigiana è stato suggellato nel 2008, anno in cui ha ricoperto il prestigioso incarico di Maestro del Palio.

Era fratello di Ovidio Piras, anch'egli stimato artista, scomparso nel 2022 e con lui se ne va un artista capace di far dialogare linguaggi diversi, lasciando un'eredità che continua a vivere attraverso il suo fondo e le sue intuizioni creative. Le esequie si svolgeranno sabato pomeriggio, con il rito civile, al cimitero di Asti.

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