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Festival

AstiJazz: si apre con il tributo a Pino Daniele di Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello

Dall'8 al 26 maggio, al Teatro Alfieri e in Sala Pastrone, quattro concerti di alto livello - Tra i protagonisti l'Eleonora Strino Trio e i Musica da Ripostiglio

Maggio, mese del jazz: AstiJazz 2026 tra classico e futuro

Maggio, mese del jazz. Per il secondo anno consecutivo è stato scelto questo periodo dell'anno per concentrare gli appuntamenti del festival AstiJazz.

Giunto alla quinta edizione, si propone di ribadire l'attualità del genere musicale, con uno sguardo al classico e uno al futuro grazie a un cartellone eterogeneo, realizzato dal Comune di Asti in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo e inserito nel programma del prestigioso Torino Jazz Festival Piemonte.

Il festival

Da sinistra Angelo Demarchis, Paride Candelaresi ed Enrico Regis

A presentare il cartellone 2026, ieri, l’assessore comunale alla Cultura Paride Candelaresi, affiancato dal dirigente Angelo Demarchis, e il direttore del Torino Jazz festival Piemonte Enrico Regis.

«Maggio - ha spiegato l’assessore Candelaresi - è il periodo ottimale per questa rassegna, in quanto è terminata la stagione teatrale e non sono ancora cominciati i numerosi festival estivi. Come emerso l’anno scorso dai dati della vendita dei biglietti, questa collocazione è stata particolarmente apprezzata dal pubblico, per cui abbiamo deciso di riproporla».

«Come per Astimusica - ha continuato - abbiamo iniziato a lavorare con largo anticipo per poterci garantire proposte di qualità. Se l’anno scorso abbiamo calato l’asso di Bill Bruford con il Pete Roth Tri. Non è da meno ora l’accoppiata Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello, oltre che il restante bouquet di artisti in cartellone dal profumo internazionale».

D’accordo Enrico Regis, che ha illustrato gli eventi in cartellone. «Sono tutte date di alto livello, quindi omogenee per importanza - ha affermato - al di là della notorietà degli artisti».

Il calendario

Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello

Si comincerà venerdì 8 maggio, alle 21.30 al Teatro Alfieri, con “Il cielo è pieno di stelle - Omaggio a Pino Daniele”: sul palco Fabrizio Bosso (tromba) e Julian Oliver Mazzariello (piano).

Protagonista sarà quindi una delle più grandi coppie del jazz italiano di oggi con le interpretazioni originali di brani del grande repertorio del cantautore napoletano. Un sodalizio cominciato nel 2022, quando Ernesto Assante li ha invitati a suonare per la prima volta dal vivo nella rassegna da lui curata al Museo Maxxi di Roma. Da quel momento i due musicisti hanno proposto il tributo in numerosi concerti in Italia e all’estero, fino alla registrazione dell’album, pubblicato il 21 giugno 2024 per la Warner Music.

«Non propongono semplici cover di Pino Daniele - ha puntualizzato Regis - ma una rilettura dei suoi brani senza perderne le note fondamentali e la mediterraneità».

I "Musica da Ripostiglio"

La settimana successiva, mercoledì 13 maggio alle 21.30 in Sala Pastrone, saliranno sul palco i Musica da ripostiglio (“… perché da camera ci sembrava eccessivo”, dicono): Luca Pirozzi (voce, chitarra, banjo), Luca Giacomelli (chitarra), Raffaele Toninelli (contrabbasso) ed Emanuele Pellegrini (batteria, percussioni).

Reduci da spettacoli teatrali e da innumerevoli collaborazioni con attori del calibro di Pierfrancesco Favino e Rocco Papaleo, propongono un concerto di canzoni originali e di classici italiani e internazionali. Uno spettacolo emozionante e originale, un atto unico in grado di coinvolgere un pubblico di tutte le età. «Pur essendo un quartetto acustico - ha spiegato Regis - sembrano una orchestra. I loro concerti sono un mix tra pezzi inediti e brani di musica italiana e rock, il tutto con un animo swing e zingaresco».

L'Eleonora Strino Trio

Venerdì 22 maggio, alle 21.30 in Sala Pastrone, sarà la volta dell’Eleonora Strino Trio, con Eleonora Strino alla chitarra, Giulio Corini al contrabbasso e Zeno De Rossi alla batteria.

«Eleonora Strino, già ospite nel 2022 del Torino jazz festival - ha spiegato Regis - è ormai una star internazionale, tanto che la tappa astigiana sarà un intermezzo nei due mesi di tour negli Stati Uniti. Vanta numerose collaborazioni con musicisti di alto livello e apparizioni televisive. Nel 2020, tanto per far capire la sua levatura, la rivista internazionale “Jazz Guitar Today” le ha dedicato la copertina».

Il Roger Correa Quarteto

Infine, martedì 26 maggio, alle 21.30 in Sala Pastrone, spazio al Roger Correa Quarteto, con Roger Correa alla fisarmonica, Edilson Forte al pianoforte, Tiê Pereira al basso e Rodrigo Porciúncula alla batteria.

«Grande musicista e compositore nonostante la giovane età - ha sottolineato - nel 2025 in Germania Corera è stato l'unico brasiliano invitato da Jazzahead, la più grande fiera internazionale del jazz, ad esibirsi davanti a un pubblico di programmatori, promotori e giornalisti».

Biglietti

Al termine della presentazione il dirigente Demarchis ha ricordato la politica dei prezzi dei biglietti adottata. «Abbiamo mantenuto il massimo contenimento dei prezzi - ha affermato - e scelto come sede dei concerti, a parte la data di Bosso che ha un seguito maggiore, Sala Pastrone, che garantisce l’atmosfera da jazz club».

Biglietti: data dell’8 maggio (intero 18, ridotto 15); altri concerti (intero 13 e ridotto 10 euro). Riduzioni riservate ad abbonati stagione teatrale, possessori Kor Card e tessera plus Biblioteca Astense, allievi Istituto Verdi, under 25 e over 65.

Biglietti disponibili a partire dal 24 febbraio alla cassa del Teatro Alfieri e online su www.bigliettoveloce.it.

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