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Palcoscenico

In scena "La signora delle camelie", il capolavoro di Dumas riletto da Giovanni Ortoleva

Domenica 22 marzo, al Teatro Alfieri di Asti, lo spettacolo tratto dal noto romanzo - Sarà l'ultimo della stagione ad essere audiodescritto

In scena "La signora delle camelie", il capolavoro di Dumas riletto da Giuseppe Ortoleva

I protagonisti ritratti da Giulia Lenzi

Domenica 22 marzo, alle 21, torna la prosa nell’ambito della stagione dell’Alfieri, realizzata dal Comune di Asti in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo.

In scena “La signora delle camelie”, liberamente tratto dal romanzo di Alexandre Dumas figlio. Sul palco con Gabriele Benedetti, Anna Manella, Alberto Marcello, Nika Perrone e Vito Vicino, diretti da regia Giovanni Ortoleva.

LO SPETTACOLO

Il capolavoro di Alexandre Dumas figlio ha plasmato uno dei più forti archetipi femminili dell’Ottocento, diventando fonte inesauribile per romanzi, film, opere e balletti. Ispirato a una storia vera, il testo conserva intatta la sua brutalità originaria, oltrepassando le intenzioni moralizzatrici dell’autore.

Nella rilettura di Ortoleva, la vicenda di Marguerite Gautier perde ogni alone romantico e si trasforma in un affilato atto d’accusa: la cronaca spietata di un “omicidio sociale” in cui la violenza di classe si maschera da moralismo. Sul palco, la figura dell’eroina – fragile, sensibile, colta – diventa il bersaglio di una società perversa, voyeuristica, pronta a consumare la donna e poi condannarla.

Lo spettacolo fonde inoltre l’atmosfera ottocentesca con il linguaggio del presente, rivelando quanto il corpo femminile sia ancora oggi campo di battaglia e oggetto di giudizio.

L'AUDIODESCRIZIONE

Lo spettacolo sarà l’ultimo della stagione ad essere audiodescritto. Anche in questa stagione, infatti, la Fondazione Piemonte dal Vivo si è impegnata per rendere il teatro sempre più inclusivo e accessibile agli spettatori e in quest’ottica sostiene il progetto Teatro No Limits, promosso e realizzato dal Centro Diego Fabbri di Forlì in collaborazione con l’Associazione Incontri Internazionali Diego Fabbri e con l’Università di Bologna.

L’iniziativa porta l’audiodescrizione a teatro e amplifica l'esperienza di fruizione dello spettacolo dal vivo, rendendo tangibili – innanzitutto al pubblico non vedente e ipovedente – i particolari silenziosi della messinscena: costumi, luci, scenografie, movimenti degli attori.

I dispositivi di audiodescrizione vanno prenotati entro le 48 ore precedenti al giorno dello spettacolo a info@centrodiegofabbri.it o via WhatsApp 328/2435950.

Ingresso ridotto per utenti non vedenti e ipovedenti; omaggio per i loro accompagnatori. I dispositivi sono comunque disponibili per tutti gli spettatori, fino ad esaurimento, la sera stessa dello spettacolo.

Biglietti da 16 a 24 euro disponibili alla cassa del teatro e online su www.bigliettoveloce.it.

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