Arte
20 Marzo 2026 15:54:45
Floriana Porta tra Alessandra Rabellino e Graziano Delmastro, rispettivamente presidente e direttore del Parco paleontologico
Acquerelli tra i fossili, al Museo Paleontologico, nella mostra “Echi di un mondo perduto" di Floriana Porta, visitabile da domenica 22 marzo.
In una trentina di opere su carta la pittrice, originaria di Villafranca, fa convivere ciò che le è caro: lo spirito femminile, l'impronta della natura, l'essenza di un lontano passato.
«La mostra di Floriana Porta - osserva Sara Rabellino, presidente del Parco paleontologico - è un rimando continuo a ciò che conserviamo al museo e a ciò che custodiamo nelle aree protette. Le felci acquarellate, per esempio, ci ricordano che nelle nostre collezioni fossili abbiamo foglie vissute sugli alberi milioni di anni fa, mentre altre fronde vegetano nelle riserve naturali in cui siamo impegnati a salvaguardare la biodiversità».
Nel mondo di pennellate colorate, create da Floriana Porta, ritratti di donne, simbolo di fertilità e vita, coabitano con ciò che il Mare Padano ha lasciato in eredità, a partire dalle balene: ancora una saldatura con la realtà del museo e degli affioramenti di conchiglie nei geositi.
Il rosso ruggine, che segna alcuni lavori, rimanda «al ferro ossidato - spiega la pittrice - miscela calda e terrosa per alternare i colori caldi e freddi, creando contrasti dinamici».
L'artista, figlia dell'illustratore e designer Alessandro Porta, ricorda che, fin da bambina, considera «il mondo dei fossili una realtà molto affascinante ed enigmatica in cui l'invisibile si fa poesia.
LA MOSTRA
La mostra al Palazzo del Michelerio vuole quindi essere una conversazione poetica, attraverso il tempo, incentrata sui temi della memoria, delle origini, della femminilità e dell'ecologia. «Ciò che propongo è un viaggio artistico tra storia, natura e bellezza».
Farà da colonna sonora il brano “Balene perdute nel tempo", appositamente composto da Gae Capitano e ispirato a una poesia della pittrice.
L’esposizione sarà inaugurata domani (sabato), alle 17 nell' ex chiesa del Gesù, in occasione della Giornata mondiale della poesia. Floriana Porta, infatti, è anche poetessa, per cui alcuni suoi componimenti accompagneranno gli acquarelli in mostra.
L'esposizione, promossa con il Distretto Paleontologico dell'Astigiano e del Monferrato, resterà aperta al pubblico fino al 28 settembre. Orari: da lunedì a venerdì dalle 11 alle 17, sabato e domenica dalle 11 alle 18 (chiuso il martedì e il giorno di Pasqua, 5 aprile). Il biglietto - 7 euro (ridotto 5) - consente la visita alle collezioni del museo.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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