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Tindaro Granata: «Porto in scena il desiderio di riscatto di un gruppo di detenute»

Domani, allo Spazio Kor di Asti, sarà sul palco con il monologo “Vorrei una voce”, accompagnato dalle canzoni di Mina

Tindaro Granata: «Porto in scena il desiderio di riscatto di un gruppo di detenute»

Sarà Tindaro Granata il protagonista del prossimo appuntamento della stagione teatrale dello Spazio Kor.

Intitolata “Lingua di mezzo” e curata da Chiara Bersani e Giulia Traversi, fino ad aprile porterà ad Asti una serie di spettacoli teatrali e di danza con una particolare attenzione all’accessibilità degli spettatori.

Domani (domenica), alle 19, andrà in scena nello spazio teatrale di piazza San Giuseppe con “Vorrei una voce”, scritto e interpretato dall’attore Tindaro Granata con le canzoni di Mina.

LO SPETTACOLO

È uno spettacolo frutto di un intenso percorso creativo realizzato con le detenute di alta sicurezza della casa circondariale di Messina, nell’ambito del progetto “Il teatro per sognare”.

Il fulcro di questo monologo, costruito attraverso le canzoni di Mina cantate in playback, è appunto il sogno: perdere la capacità di sognare significa far morire una parte di sé.

IL COMMENTO

« Con le detenute – racconta Granata – abbiamo messo in scena l’ultimo concerto dal vivo di Mina, alla Bussola, il 23 agosto 1978. L’idea era di entrare nei propri ricordi, in un proprio spazio, dove tutto sarebbe stato possibile. Ognuna di loro aveva a disposizione due canzoni di Mina e, attraverso il canto in playback, doveva trasmettere la forza e la potenza della propria storia».

«Non voglio e non posso - continua - portare in scena le ragazze della casa circondariale, perché quello che abbiamo fatto in quel luogo è giusto che rimanga con loro e per loro. In scena ci sono solo io: ma delle ragazze mi porto gli occhi, i gesti, le lacrime e i sorrisi. In questo modo racconto storie di persone che cercano un riscatto importante: l’amore per la vita, quella spinta forte che permette di sopportare tutto, pur di realizzare un sogno. Vorrei che gli spettatori, usciti da teatro, potessero ritrovare il desiderio di vivere, cambiare la prospettiva sul mondo, interrogandosi sul momento in cui, ignorando la propria voce interiore, hanno fatto morire i propri sogni. Bisogna invece trovare il coraggio e la forza di combattere la battaglia più grande che un essere umano possa affrontare: quella di vivere, e non sopravvivere».

CHI E' TINDARO GRANATA

Nato artisticamente con Massimo Ranieri, con cui ha iniziato il percorso teatrale nel 2002, Tindaro Granata, è stato diretto negli anni da registi come Carmelo Rifici e Andrea Chiodi. Autore di se stesso dal 2011, ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui il Premio Ubu 2016 come “Miglior novità o progetto drammaturgico” per l’ultimo lavoro a sua firma, intitolato “Geppetto e Geppetto”.

Allo spettacolo - accessibile a persone cieche e con disabilità motoria - seguirà un incontro con Jane Plumbini e Alessio Murta.

In programma anche un “touch tour” alle 18 su prenotazione. Accessibilità e audiodescrizione poetica a cura di Camilla Guarino e Giuseppe Comuniello, live di Teresa Priano.

Prenotazioni scrivendo ad accessibilita@spaziokor.it.

Biglietti da 5 a 10 euro in prevendita su www.webtic.it e alla biglietteria di Spazio Kor.

Per prenotazioni e informazioni: info@spaziokor.it, 327/8447473.

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