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Teatro

Feydeau in "Sarto per signora" con Max Pisu

Georges Feydeau in scena, vaudeville perfetto tra risate travolgenti, inganni sartoriali e ritmo millimetrico

Feydeau in "Sarto per signora" con Max Pisu

Esiste un confine sottile tra il caos e la precisione matematica, e quel confine ha un nome: Georges Feydeau.

Con lo spettacolo “Sarto per signora (Tailleur pour dames)”, in programma domani, mercoledì 25, alle 21 al Teatro Sociale di Nizza Monferrato, la compagnia guidata da Max Pisu e Chiara Salerno, per la regia di Marco Belocchi, riporta in scena il meccanismo perfetto del vaudeville francese, dimostrando che la risata, quella vera e travolgente, non invecchia mai se sostenuta da un ritmo forsennato e da una recitazione millimetrica.

Scritta nel 1886, la commedia “Sarto per signora" segnò il primo grande trionfo di Feydeau. La trama è un classico del genere: il dottor Moulineaux, interpretato con la consueta verve istrionica da Max Pisu, è un uomo che ha appena scambiato la libertà della gioventù con la rispettabilità del matrimonio. Ma il richiamo dei "vecchi demoni" è troppo forte. Un appuntamento galante al Ballo dell'Opera, una chiave dimenticata e una suocera sospettosa innescano la miccia.

Per coprire le proprie tracce e coltivare il tradimento, Moulineaux affitta un appartamento che era appartenuto a una sarta. Ed è qui che la commedia esplode: tra visite inaspettate, amanti gelosi e clienti che pretendono modelli di alta moda, il dottore si ritrova costretto a fingersi un sarto, imbastendo non solo abiti, ma una serie infinita di menzogne sempre più acrobatiche.

L'adattamento di Giorgio Caprile preserva intatta la freschezza del testo originale, affidandosi a un cast affiatato. Accanto a Pisu, Chiara Salerno (Yvonne) incarna perfettamente la moglie tradita ma tutt'altro che sprovveduta, mentre la galleria di personaggi interpretati da Marco Belocchi, Cristina Sarti, Valentina Maselli, Tania Lettieri e Luca Negroni crea quella frenesia necessaria a far funzionare il “teatro delle porte che si chiudono".

In questo spettacolo, il tempismo è tutto: un secondo di ritardo in un'entrata può far crollare l'intero castello di carte comico. Le scene e i costumi di Cinzia Belcamino contribuiscono a ricostruire quell'atmosfera quasi Belle Époque, elegante e frivola, che fa da contrasto alle situazioni rocambolesche vissute dai protagonisti.

La vendita dei biglietti singoli sarà effettuata la sera stessa dello spettacolo al Teatro Sociale dalle 19. É possibile prenotare i biglietti di tutti gli spettacoli presso l'ufficio di Informazioni turistiche (333/7579174).

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