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«Così teniamo vivi gli interessi del pittore e poeta Roberto Collo»

Inaugurata, nella nuova Casa della poesia aperta in via Brofferio, la mostra antologica retrospettiva dedicata all'artista astigiano mancato nel 2024

«Così teniamo vivi gli interessi del pittore e poeta Roberto Collo»

Ha trovato una nuova casa l’arte di Roberto Collo, pittore e poeta astigiano mancato nel dicembre 2024.

Figura appartata nel tessuto culturale locale, aveva affiancato al lavoro quotidiano di postino la pratica costante e rigorosa dell’arte e della scrittura. Autodidatta, lettore onnivoro, collezionista instancabile di libri, aveva costruito nel tempo una biblioteca personale di straordinaria ampiezza.

Alla sua memoria è stata inaugurata ieri sera (venerdì) “Bollettino dei Pollini”, la mostra antologica retrospettiva che prende il nome dall’unica tela di grandi dimensioni cui l’artista aveva dato un titolo, appositamente collocata all’ingresso dell’esposizione.

Una mostra ospitata in un nuovo spazio, inaugurato per l’occasione: la Casa della poesia, aperta in via Brofferio 112, a pochi passi dallo spazio espositivo Eo Arte, volta a raccogliere e valorizzare il lascito artistico e letterario dell’artista.

La mostra

La mostra è curata da Andrea Amerio, dal 2015 al 2025 docente di Letteratura moderna e contemporanea all’Università di Pisa, editor freelance; Carlo Lazzarino, pittore e appassionato cultore di arte; Sergio Ponchione, fumettista di fama internazionale. Presenta circa 50 tele, selezione significativa della produzione pittorica di Collo, caratterizzata da una ricerca astratto-informale libera da vincoli accademici, eclettica ma rigorosa, dove colore e segno si organizzano secondo una grammatica personale, aperta e sperimentale. In parallelo l’opera poetica - essenziale e allusiva - dialoga idealmente con le tele, restituendo il profilo di un autore capace di muoversi con naturalezza tra linguaggi diversi.

Il progetto

Da sinistra Sergio Ponchione, Andrea Amerio e Carlo Lazzarino

A spiegare come è nata l’idea è stato Andrea Amerio. «Roberto - ha ricordato - era animato da tante grandi passioni, seguendone due con maggiore pertinacia. Una era l'arte, di cui proponiamo una piccola parte di quanto realizzato. L’altra era la scrittura, in particolare la poesia, tanto che abbiamo collocato, all’ingresso dell’esposizione, numerose edizioni di libri di Charles Bukowski che Roberto possedeva. Uno scrittore che amava tantissimo, con cui condivideva la ricerca metafisica, dell'osso delle cose e, soprattutto, la schiettezza e il valore del ritirarsi, della concentrazione su se stesso e sulla propria ricerca».

Amerio ha quindi spiegato come è nata la Casa della poesia, frutto dell’impegno di un gruppo di amici e famigliari di Collo: oltre a lui, Gian Luigi Porro, Stefano Ponchione e Claudia Collo (sorella dell’artista). «L’obiettivo - ha specificato - è conservare i libri di Roberto, ma soprattutto tenere vivi i suoi interessi, organizzare iniziative in memoria di colui, e qui cito un ricordo personale, che si è rivelato il primo con cui ho potuto parlare di poesia qui ad Asti (il secondo è stato Francesco Antonio Lepore). Per questo abbiamo pensato di iniziare allestendo questa mostra, nel cui ambito si terrà, ogni venerdì alle 19 a partire dal 17 aprile, il ciclo di incontri “Il poeta della Casa” dedicati ad un autore, partendo proprio dall'amato Charles Bukowski. Ciclo a cui potrebbero seguire, in futuro, anche incontri di lettura incentrati sulla poesia».

La Casa della poesia in via Brofferio 112

Orari

La mostra è visitabile fino al 31 maggio il venerdì dalle 17 alle 20; il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20.

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