Mostra
17 Aprile 2026 21:51:41
C’è un Astigiano che si guarda, è quello che prende forma nelle sale del Museo Diocesano di Asti, dove nel pomeriggio di oggi, venerdì 17 aprile, è stata inaugurata la mostra fotografica “MioAstigiano – mio, tuo, nostro”, un progetto corale firmato dalla sezione fotografia della Polisportiva CRAsti.

Un’esposizione ampia – 162 immagini suddivise in ventiquattro temi – che accompagna il visitatore in un viaggio visivo costruito attraverso gli occhi e le sensibilità di ventisette fotografi. Paesaggi, volti, tradizioni e scorci quotidiani si intrecciano in un racconto che supera la semplice documentazione per trasformarsi in interpretazione.
Ad aprire l’inaugurazione è stato il direttore del Museo Diocesano di Asti Stefano Zecchino, che ha guidato il pubblico in un momento simbolico con l’accensione delle luci della mostra, prima di introdurre il senso del progetto. Non è la prima collaborazione tra il Museo Diocesano e il gruppo fotografico: quella inaugurata è infatti la terza tappa di un percorso condiviso, dopo le mostre dedicate ai grandi fotografi astigiani e alle “Espressioni Sacre”.

Il filo conduttore resta la comunità. «L’obiettivo è valorizzare il territorio attraverso la cultura e il coinvolgimento delle persone», è stato sottolineato durante l’intervento. Un intento che trova sintesi anche in una riflessione citata nel corso della presentazione, attribuita al fotografo americano Neil Leif: la fotografia non restituisce la realtà, ma l’idea che ciascuno ha di essa. Ed è proprio su questa pluralità di sguardi che si costruisce il percorso espositivo.
A entrare nel cuore del progetto è stato poi Antonio Leucci responsabile della sezione fotografia della Polisportiva, responsabile della sezione fotografia della Polisportiva CRAsti. «Abbiamo cercato di creare un racconto incentrato sui nostri plus territoriali – ha spiegato – vissuti e descritti in infinite varianti personali. È questo il concept della mostra: emozioni diverse che, messe insieme, diventano un mosaico capace di rappresentare e rafforzare l’identità del nostro territorio».

Un lavoro collettivo, ma allo stesso tempo profondamente personale, reso possibile anche dal contributo di Davide Palazzetti, ideatore del concept e punto di riferimento nel coordinamento artistico del progetto. La mostra, ha ricordato Leucci, nasce all’interno di un gruppo di appassionati che negli ultimi anni ha saputo costruire una propria identità attraverso iniziative sempre più strutturate.
Tra queste, uno sguardo è già rivolto al futuro con il progetto “Conservare la memoria”: un archivio digitale della fotografia astigiana che punta a raccogliere e preservare migliaia di immagini storiche del territorio. «Invitiamo i cittadini a non disperdere questo patrimonio – è stato l’appello – ma a contribuire alla sua salvaguardia attraverso la digitalizzazione».
A chiudere gli interventi, la consigliera regionale Debora Biglia ha riportato l’attenzione sull’aspetto più emozionale dell’esposizione: «Sarà interessante vedere come ventisette persone diverse interpretano lo stesso paesaggio o monumento, ciascuna con la propria luce e sensibilità». Un valore aggiunto, ha sottolineato, è anche lo sguardo “esterno” di chi, non è originario del territorio.

“MioAstigiano – mio, tuo, nostro” è un invito a riscoprire il territorio attraverso prospettive nuove, personali e condivise. Un racconto collettivo che parte dall’io per arrivare al noi.
La mostra sarà visitabile fino al 28 giugno al Museo Diocesano di via Natta, il venerdì dalle 16 alle 19, e nel fine settimana dalle 9.30 alle 13 e dalle 16 alle 19.
Edicola Digitale
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
f.lavina@lanuovaprovincia.it
Società editrice Editrice OMNIA S.r.l.
via Monsignor Rossi 3 -14100 Asti
P.Iva 00080200058