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Domenica pomeriggio

Intrighi e segreti a Palazzo Mazzetti, Valerio Villoresi presenta il giallo storico "Il mormorio del mare"

L'incontro è un viaggio nel tempo tra le pieghe più oscure dell'Ottocento italiano, attraverso una narrazione che riapre vicende controverse e verità sepolte

Il mormorio del mare di Valerio Villoresi

Il mormorio del mare è un romanzo di Valerio Villoresi

Domenica 26 aprile alle 16.30, le sale di Palazzo Mazzetti, ad Asti, faranno da cornice alla presentazione del romanzo “Il mormorio del mare” di Valerio Villoresi (Edizioni Minerva). L'incontro rappresenta un viaggio nel tempo tra le pieghe più oscure dell'Ottocento italiano, attraverso un giallo storico che riapre vicende controverse e verità sepolte.

Al centro dell’opera si staglia la figura di Eugenio Villoresi, l'ingegnere visionario celebre per la costruzione dell'omonimo canale che preleva l'acqua dal fiume Ticino alla diga del Panperduto (Somma Lombardo) e termina nel fiume Adda vicino a Groppello, attraversando la pianura a nord di Milano. Ingegnere di cui l'autore del romanzo, Valerio Villoresi, è discendente in quanto pronipote. «L’intero frutto del mio lavoro non deve servire ad arricchire la mia famiglia […] il canale non è mio: è una restituzione - scrisse il progettista dell'opera idraulica - È il segno della mia gratitudine e un atto di giustizia verso la terra che mi ha nutrito e verso gli uomini che l’hanno custodita con fede e con fatica».

Tuttavia, la narrazione si spinge oltre l'impresa ingegneristica, trasformandosi in una vera e propria spy story ricca di misteri, omicidi e tesori nascosti. Tutto ha inizio con il delitto mai chiarito del padre di Eugenio, botanico di corte e custode di un segreto scientifico conteso, un evento che trascina il protagonista in una rete di poteri forti e interessi economici opachi. Il libro svela, a 140 anni di distanza, i retroscena di una trama che coinvolge aristocrazie, politica e circuiti legati alle finanze vaticane.

Si parla di capitali "illeciti" salvati su ordine di Papa Pio IX per evitare le confische della "manomorta", in un intreccio tra fede, potere e riscatto sociale. La scelta di Palazzo Mazzetti per la presentazione non è casuale: nel romanzo, l’edificio è sede di un passaggio decisivo: è proprio qui che prende forma l’intervento del conte Antonio Alfassio Grimaldi di Bellino, il quale favorisce un contatto riservato tra Eugenio Villoresi e un influente deputato del neonato Regno d’Italia per il reperimento dei fondi necessari alla grande opera.

Valerio Villoresi, milanese classe 1969, è un dottore commercialista con una profonda passione per l’arte e la cultura, che coltiva attraverso il mecenatismo e la presidenza della Fondazione Dario Mellone e dell’Associazione Ville, Dimore e Corti Lombarde. Durante l’appuntamento astigiano, l’autore dialogherà con il direttore di Palazzo Mazzetti Andrea Rocco, mentre l’attrice Roberta Turconi leggerà alcuni brani scelti del romanzo. L'incontro sarà inoltre l'occasione per annunciare in anteprima il prossimo romanzo di Villoresi, Il velo e la voce (previsto per dicembre 2026), che vedrà come protagonista un'altra figura legata ad Asti: Erminia Alfassio Grimaldi di Bellino.

Al termine della presentazione è previsto il consueto firma copie con l'autore.

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