Recensione
25 Aprile 2026 13:53:00
Il procuratore Rotari non poteva, nelle sue indagini torinesi, non incappare, prima o poi, in un caso che incrociava la tradizione esoterica della città subalpina.
Ed è così che è nato l’ultimo giallo di Giorgio Vitari (che nella sua vita professionale il procuratore lo ha fatto davvero e per un periodo anche ad Asti, a capo dello staff di pm al lavoro a Palazzo di Giustizia) intitolato “Il procuratore e gli esorcismi di via Cappel Verde”, Neos Edizioni.
Il libro parte con una denuncia. Ma non una di quelle “solite”. Questa volta a presentarsi nell’ufficio di Rotari è una avvenente avvocata, dall’evocativo nome di Isotta Fraschini. Un suo cliente aveva telefonato in studio chiedendo un appuntamento urgente perché temeva per la propria vita. E con ragione, visto che il giorno dopo, in attesa del giorno in cui sarebbe andato dall’avvocata, era morto per davvero, in una apparente caduta durante una gita in montagna, in Val di Susa.
Dirigente di banca, 43 anni, irreprensibile vita di famiglia con una moglie, senza figli, la vittima, nella frettolosa telefonata in studio, aveva parlato generica di un “cappel verde” che risulterà essere poi un gruppo dedito dall’esoterismo che si ritrovava nell’alloggio che, ad inizio del Novecento, era abitato da Enrichetta Naum, unica donna esorcista riconosciuta dalla Chiesa.
Dunque la morte del dirigente di banca va ricercata in un intervento diretto di forze esoteriche e soprannaturali o vi è una spiegazione più terrena? Toccherà a Rotari e alla sua squadra di fedelissimi investigatori dipanare il giallo preoccupandosi di tenere a distanza l’avvocata Fraschini. Cosa non facile per il Procuratore che ne subisce il fascino.
Vita professionale ma anche vita privata del Procuratore, fatta di una routine che, sullo sfondo, sembra, come nei precedenti romanzi, un’abitudine dalla quale scappare appena possibile immergendosi totalmente nel caso di sospetto delitto.
Il “Cappel Verde” è il settimo romanzo con il Procuratore Rotari, che entra sulla scena della giallistica piemontese nel 2021, due anni dopo il suo ritiro dalla magistratura per la pensione.
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