Acquisizione
28 Aprile 2026 10:17:17
Il Magmax, il Museo Astense di Scienze della Terra ospitato nella Torre Quartero di corso Alfieri, si arricchisce di otto meteoriti che vanno ad aggiungersi a minerali e rocce, documenti antichi, strumenti del lavoro in miniera e oggetti di vario tipo.
«Al fascino e all'interesse scientifico che i meteoriti, testimonianza dell'infinito universo, suscitano da sempre - spiega Massimo Umberto Tomalino, fondatore e direttore del Magmax - uniamo la suggestione di essere riusciti ad avverare il desiderio di un collezionista torinese. Avrebbe voluto, dopo la sua morte, che la preziosa raccolta non venisse dispersa tra gli appassionati, ma restasse integra e visibile in un museo. Siamo orgogliosi di aver acquisito i reperti, che metteremo in mostra nei prossimi mesi».
La grandezza dei meteoriti varia dalle dimensioni di una mandorla a quelle di un mandarancio. La loro autenticità è provata dai certificati - una vera e propria carta d'identità - che indicano, tra l'altro, la località in cui sono caduti sulla Terra, la data della scoperta, la loro composizione.
Le nuove acquisizioni non sono per ora visibili. Faranno il loro debutto in occasione dell'anniversario dei cinque anni del Magmax, fissato per il 20 giugno (ma in un primo tempo calendarizzato il 5 luglio), a partire dalle 15, alla Galleria del Museo Paleontologico. Caratterizzerà l'evento, aperto a tutti, l'esposizione di una decina di reperti, minerali e oggetti rari mai esposti, facenti parte della complessiva dotazione del museo, ormai giunta a superare i ventimila pezzi.
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