Legge di Bilancio
28 Gennaio 2026 10:08:50
Il congedo parentale dei genitori lavoratori dipendenti si amplia: si potrà infatti richiedere entro i 14 anni del figlio.
A comunicarlo l'Inps, ricordando che la legge di bilancio 2026 modifica il Testo Unico su maternità e paternità (decreto legislativo 151 del 26 marzo 2001), aumentando da 12 a 14 anni l’arco temporale di fruizione del congedo parentale dei genitori lavoratori dipendenti, ovvero quel "periodo di astensione facoltativo dal lavoro concesso ai lavoratori per prendersi cura del proprio figlio nei suoi primi anni di vita e soddisfarne i bisogni affettivi e relazionali".
"I genitori, quindi - spiegano dall'Inps - possono avvalersi del congedo parentale entro i primi 14 anni di vita del figlio, con questa differenza: a partire dalla fine del periodo di congedo di maternità per la madre e dalla data di nascita per il padre. I genitori adottivi o affidatari possono fruirne entro i 14 anni dall’ingresso in famiglia del minore, ma non oltre il raggiungimento della maggiore età".
L'Inps, però, precisa che la legge di Bilancio 2026 modifica esclusivamente le disposizioni normative relative ai lavoratori dipendenti.
Per i lavoratori iscritti alla Gestione separata il limite temporale di fruizione del congedo parentale rimane fissato ai primi 12 anni di vita del figlio e a 12 anni dall’ingresso in famiglia/Italia in caso di adozione o di affidamento preadottivo.
Per i lavoratori autonomi il limite temporale di fruizione del congedo parentale rimane fissato al primo anno di vita del figlio o a un anno dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o di affidamento/collocamento.
Le domande di indennità di congedo parentale devono essere presentate telematicamente dai genitori lavoratori dipendenti attraverso il servizio dedicato. Maggiori informazioni nel messaggio 26 gennaio 2026, n. 251.