Economia
02 Febbraio 2026 17:12:32
Foto di Maria Grazia Billi
L’Assegno Unico Universale apre il 2026 senza particolari cambiamenti per le famiglie che già ne beneficiano. INPS ha infatti confermato la continuità automatica delle domande già accolte negli anni precedenti, evitando la necessità di presentare una nuova richiesta.
Chi ha una domanda in stato “accolta” continuerà dunque a ricevere l’assegno anche nel 2026, salvo i casi di decadenza, revoca o rigetto della pratica. L’erogazione avverrà d’ufficio, senza ulteriori pratiche burocratiche.
La circolare comunica inoltre l’aggiornamento degli importi e delle maggiorazioni, insieme alle nuove soglie ISEE, rivalutate dell’1,4% sulla base dell’inflazione rilevata dall’ISTAT. I nuovi valori sono in vigore da gennaio 2026, mentre gli adeguamenti economici saranno riconosciuti nei pagamenti a partire dal mese di marzo.
Dal 1° gennaio 2026 entra in applicazione anche il nuovo ISEE per le prestazioni familiari e per l’inclusione. Questo indicatore sarà utilizzato per il calcolo dell’assegno unico a partire da marzo, mentre per i mesi di gennaio e febbraio continuerà a essere valido l’ISEE in corso al 31 dicembre 2025.
L’INPS ricorda che, in assenza di un ISEE valido da marzo 2026, l’assegno verrà corrisposto nell’importo minimo previsto. Tuttavia, presentando la DSU entro il 30 giugno 2026, sarà possibile ottenere anche gli arretrati a partire da marzo.
Per facilitare le operazioni, l’ISEE può essere richiesto in modalità precompilata, attraverso il Portale unico ISEE o tramite l’applicazione INPS Mobile, strumenti pensati per rendere più semplice e veloce l’accesso alle prestazioni.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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