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Luca Quagliotti: «Dobbiamo rimettere al centro la sanità pubblica»

Il sindacalista, per otto anni segretario generale provinciale Cgil, è stato eletto ieri nella segreteria regionale, dove si occuperà di sanità e sociale

Quagliotti e Dagna

Quagliotti e Dagna

«Dobbiamo rimettere la sanità pubblica al centro delle politiche sulla salute».

Ne è convinto il sindacalista Luca Quagliotti, che giovedì ha lasciato l’incarico di segretario generale della Cgil di Asti, chiamato a far parte della segreteria regionale della Camera del lavoro. Eletto dall’assemblea regionale del sindacato con 80 voti favorevoli e 24 contrari, si occuperà di sanità e sociale.

LE BATTAGLIE SUI TEMI SANITARI

«Proseguirò il lavoro svolto da Enrica Valfré, che mi ha preceduto e che ora ha lasciato l'incarico per andare in pensione - afferma Quagliotti - facendo mia la battaglia collegiale di tutta la segreteria nei due ambiti che mi sono stati assegnati. Non ci siamo arresi, infatti, ad un piano socio-sanitario inadeguato a rispondere alle esigenze della popolazione piemontese».

Diversi i «temi caldi», toccati da Quagliotti. «Innanzitutto - spiega - va ricordato che nella nostra regione mancano 6mila professionisti sanitari (medici, infermieri, tecnici di radiologia) e un migliaio di lavoratori tra personale amministrativo e personale tecnico di supporto. va però precisato che siamo tra i Paesi che hanno la quota di medici più elevata per numero di abitanti, ma il nodo è che le specializzazioni sono sempre state mal distribuite, per cui siamo carenti in ambiti come medicina d’urgenza, radiologia o servizi ispettivi. In generale, comunque, bisogna rendere la sanità pubblica più attrattiva in modo da convincere i professionisti a non fuggire nel privato o all'estero».

A questo proposito Quagliotti richiama anche l’attenzione dei cittadini. «Non ci si può lamentare solo quando, dalla sanità pubblica, non si hanno le risposte attese: bisogna, a monte, creare le condizioni affinché la sanità pubblica sia efficiente. Quando, a causa delle liste di attesa, si decide di fare un esame o una visita nel privato, vuol dire che è già troppo tardi. Anche perché bisogna stare attenti ad una questione: il privato non potrà mai dare tutte le risposte fornite dal settore pubblico, perché alcuni ambiti (come la rianimazione e la medicina d’urgenza) sono anti economici, in quanto hanno costi alti per la struttura e poca resa, a differenza, ad esempio, della diagnostica».

I TEMI LEGATI AL SOCIALE

Tra le altre questioni che saranno affrontate dalla segreteria, l’ambito dell’assistenza domiciliare e delle Rsa: «Le strutture per anziani sono in difficoltà, ma i fondi messi a disposizione dalla Regione Piemonte sono sempre emergenziali, mai strutturali».

I due ambiti di cui Quagliotti è stato chiamato ad occuparsi lo hanno visto impegnato anche in passato, nell’ambito dei numerosi incarichi che ha ricoperto, tra cui quello di segretario generale Funzione pubblica ad Asti, categoria che lo ha visto anche in segreteria regionale, e di segretario generale provinciale a Vercelli e Asti

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