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La Alustrategy di Viale in liquidazione volontaria, i timori di lavoratori e sindacati

Uppo (Uilm): «Le attività produttive risultano sospese» - Carelli: «E’ necessario fare chiarezza sulla posizione aziendale»

La Alustrategy di Viale in liquidazione volontaria, i timori di lavoratori e sindacati

Sindacati e lavoratori preoccupati per il futuro della Alustrategy, l'azienda di Viale d'Asti specializzata nella forgiatura di puntali in lega per scarpe antinfortunistiche.

«L'azienda è in liquidazione volontaria», dice Vito Carelli, segretario della Fiom Cgil Asti. «Sappiamo che era stata intavolata una trattativa con un possibile compratore, ma non sembra che stia andando avanti. La nostra preoccupazione è per i dipendenti (circa 18 i lavoratori rimasti). Hanno lavorato fino a febbraio percependo lo stipendio, anche se con qualche ritardo. A marzo non stanno lavorando e quindi c'è il rischio che non percepiscano il salario ma neppure gli ammortizzatori sociali. C'è già stata la cassa integrazione tra novembre e dicembre 2025 e anche le ferie sono state azzerate. È necessario fare chiarezza sulla posizione aziendale per sgombrare il campo dalle incertezze in cui si trovano oggi i lavoratori».

IL COMMENTO DI SILVANO UPPO (UILM)

A manifestare forti timori Silvano Uppo, segretario generale provinciale Uilm Uil. «Tutte le attività produttive - sottolinea - risultano sospese. Le indicazioni fornite verbalmente dalla proprietà ai lavoratori sono state quelle di rimanere a casa e attendere sviluppi. Tuttavia, alla data odierna, non risulta attivato alcun ammortizzatore sociale. I lavoratori hanno già esaurito ferie e permessi personali e, di conseguenza, non è chiaro chi e con quali tempistiche si farà carico della retribuzione relativa ai giorni di sospensione dell'attività. Si parla della possibilità dell'arrivo di un potenziale acquirente interessato a rilevare l'attività e a garantire la continuità occupazionale, ma al momento non esistono certezze né sui tempi né sugli esiti della trattativa. Auspichiamo che la situazione venga chiarita al più presto».

L'azienda, interpellata sull'argomento, non ha rilasciato dichiarazioni. 

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