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"L'intelligenza artificiale diminuirà il lavoro disponibile: l'orario settimanale andrà ridotto per garantire equità"

Numerosi gli spunti di riflessione al congresso territoriale Uilm, che ha portato alla conferma del segretario uscente Silvano Uppo

"L'intelligenza artificiale ridurrà il lavoro disponibile: l'orario settimanale dovrà essere ridotto"

Secondo da destra, Silvano Uppo con gli ospiti del congresso e i componenti della segreteria

Silvano Uppo è stato confermato segretario generale territoriale della Uilm, la categoria Uil che si occupa dei lavoratori metalmeccanici.

Eletto all’unanimità, rimarrà in carica fino al 2030, dopo aver ottenuto, sulla base della prevista votazione, la deroga per il quarto mandato, essendo a capo della categoria dal 2006. Confermata anche la segreteria uscente, composta da Alessandro Ferrante e Monica Pia.

L’elezione è avvenuta ieri (venerdì) in occasione del congresso territoriale, svoltosi nella sala verde del Comune di Castell’Alfero.

A prendervi parte circa 30 delegati, in rappresentanza dei circa 300 lavoratori iscritti, alla presenza di alcune autorità. A partecipare ai lavori anche Luca Maria Colonna, componente della segreteria nazionale Uilm, che ha presieduto il congresso, e Gianfranco Verdini, coordinatore Uilm Piemonte.

I TEMI AFFRONTATI

I lavori congressuali sono stati aperti dal segretario uscente, che, riportando dati e contenuti della relazione del primo congresso Uil nel 1953, si è collegato allo slogan del congresso: “Nulla si distrugge, tutto si trasforma”.

Applicando il concetto al mondo del lavoro, ha infatti ricordato le trasformazioni che ha subito da allora e le conquiste ottenute grazie alle rivendicazioni sindacali.

Ad esempio, ha ripercorso le tappe della riduzione dell’orario di lavoro settimanale dagli anni Cinquanta ad oggi, con riferimento alla rivoluzione in atto a causa della digitalizzazione e dell’avvento dell’intelligenza artificiale. «Siccome in futuro la quota di lavoro disponibile sarà inferiore, visto che parte delle mansioni svolte dall’uomo sarà sostituita dall’automazione - ha evidenziato - è necessario redistribuire in modo equo la parte di lavoro rimanente, arrivando ad una riduzione dell’orario settimanale nelle forme che si riterranno opportune. Il lavoro, lo ribadiamo, non è infatti solo fonte di sostentamento economico, ma anche strumento di integrazione nella società».

Parole che lo hanno spinto a ribadire che il progresso tecnologico debba portare ad un lavoro più equo e sicuro, richiamando l’impegno della Uil nella campagna nazionale “Zero morti sul lavoro” e nell’iniziativa locale “Asti si’cura”, inserita nella Settimana europea per la salute e la sicurezza sul lavoro.

Altro riferimento allo slogan del congresso, la necessità di ridare vita ai siti industriali abbandonati in provincia di Asti.

«La scelta di Castell’Alfero come sede del congresso - ha spiegato - non è casuale. Nel territorio comunale è infatti presente l’area dell’ex stabilimento C.e.set, un importante sito industriale dismesso da circa dieci anni, oggi in attesa di un processo di riconversione e rilancio. Un luogo simbolico che richiama concretamente il tema delle trasformazioni industriali e della necessità di dare nuove prospettive produttive e occupazionali al territorio».

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