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Macello di Baldichieri: il Gruppo Chiola investe e punta a raddoppiare la produzione

Incrementati gli addetti e la lavorazione, arrivata a 5.500 capi a settimana - «Allo studio una nuova ala per ampliare lo stabilimento, con conseguente aumento della forza lavoro»

Macello di Baldichieri: il Gruppo Chiola investe e punta a raddoppiare la produzione

Da sinistra Roberto Acquaroli, Emanuela Chiola e Davide Cireddu all'interno dello stabilimento

Un passato recente e un presente caratterizzati da significativi investimenti, con un obiettivo all’orizzonte: raddoppiare la produzione realizzando un nuovo impianto.

Parliamo dello stabilimento del Gruppo Chiola a Baldichieri, meglio conosciuto come il macello del paese.

Di proprietà del Gruppo cuneese dal settembre 2023, con produzione avviata nel gennaio 2024, è gestito dalla Laborapp di Mantova. Insieme, da quando è cominciata la produzione, hanno introdotto numerose novità e miglioramenti, come raccontano Emanuela Chiola, legale rappresentante del Gruppo, e Roberto Acquaroli, presidente del consiglio di amministrazione Laborapp.

«Quando abbiamo assunto le redini dello stabilimento, dopo una lunga battaglia che aveva visto contrapposti la vecchia proprietà e i lavoratori, affiancati dal sindacato Flai Cgil - spiega Emanuela Chiola - abbiamo dovuto guadagnarci la fiducia dei dipendenti, in quanto la maggioranza riteneva che rappresentassimo un ulteriore cambio di appalto nella storia dello stabilimento. Senza riuscire, quindi, a comprendere la bontà dei nostri intenti».

Per poi indicare le ragioni dell’acquisizione. «Come Gruppo Chiola (che nel 2025 ha raggiunto il traguardo dei 50 anni di attività) – continua - abbiamo deciso di acquistare lo stabilimento perché, in questo modo, potevamo chiudere la filiera di produzione. La nostra realtà è nata come allevamento di suini, che rappresenta ancora la nostra attività principale, ma negli anni si è espansa con la nascita di altre società, che fanno parte della holding, specializzate nella produzione di mangimi e o prosciutti. Come ci fa piacere sottolineare, seguiamo tutta la filiera dalla stalla alla tavola: il maiale nasce nei nostri allevamenti, viene nutrito e cresce con i nostri mangimi e poi viene lavorato, con la consegna della carne a grandi salumifici o prosciuttifici (in grande maggioranza italiani). Il tutto rispettando gli stringenti parametri della disciplinare che distingue i prodotti Dop. Per fare un esempio, la quasi totalità dei nostri suini può essere utilizzata per produrre prosciutti crudi di Parma Dop e delle altre Dop rilevanti nel nostro Paese.

Considerata la nostra storia, quindi, in questa nuova avventura abbiamo deciso di affidarci ad una società leader nel settore della macellazione: la Laborapp di Mantova.

LO STABILIMENTO

Lo stabilimento di Baldichieri, in cui vengono lavorati solo suini (all'80% provenienti dagli allevamenti Chiola), ha avviato la produzione con 94 dipendenti, tra lavoratori già presenti e nuove risorse. Attualmente nello stabilimento sono impegnati 110 addetti, in turno unico da lunedì a venerdì, assunti con il contratto dell’industria alimentare (che era stato al centro della precedente battaglia di rivendicazione della Cgil), oltre a 28 tra operai ed impiegati di Gruppo Ciemme (che fa parte della holding).

«Da quando siamo subentrati - continua Chiola - abbiamo investito 5 milioni di euro, oltre alla cifra di acquisto, suddivisi tra manutenzioni, cambio della prima linea di produzione e nuovo depuratore, che ha consentito di aumentare i capi lavorati a 5.500 a settimana (contro i 3.200 del 2024). Ma non ci fermeremo. Il prossimo agosto, infatti, investiremo oltre 600mila euro per cambiare tutti i nastri di lavorazione della carne, tanto che la produzione resterà ferma per circa una settimana.

I miglioramenti nello stabilimento sono stati accompagnati da modifiche organizzative. «Novità importanti - evidenzia Acquaroli - per incrementare la qualità del lavoro svolto, riducendo al contempo la fatica fisica. Ad esempio, abbiamo cambiato la disposizione delle sale di lavorazione, dotato i nostri collaboratori di nuove attrezzature e puntato su formazione, informazione e sicurezza».

«Un cambio di mentalità, insomma - commenta - che ha portato anche all’assunzione di personale femminile, fino a quel momento assente, e che ha dato i suoi frutti. La qualità della produzione, infatti, è ancora migliorata, come hanno riscontrato i clienti».

L'ACCORDO DI SECONDO LIVELLO

Non solo. Recentemente è stato anche firmato, tra azienda e Flai Cgil, un accordo di secondo livello, il primo nella storia dello stabilimento. «La trattativa col sindacato, che ha avuto un ruolo importante nel creare tra i lavoratori un clima di fiducia dopo il nostro arrivo – continua - è durata un anno. Alla fine è stato siglato un accordo volto a premiare l’impegno e la volontà di crescita professionale. Tra i punti inseriti, l’introduzione di un buono pasto giornaliero e di un premio di produzione da 600 euro all’anno al raggiungimento di determinati obiettivi».

GLI OBIETTIVI FUTURI

Obiettivi riguardo a cui le intenzioni di Gruppo Chiola e Laborapp sono ambiziose. «Siccome l’impianto, nonostante le manutenzioni, è datato e presenta ancora criticità - conclude Emanuela Chiola - stiamo valutando la possibilità di espanderci annettendo allo stabilimento attuale una nuova ala che consentirebbe di raddoppiare la produzione, così come la forza lavoro».

«In questo modo - aggiunge Acquaroli - l’impianto di Baldichieri diventerebbe uno dei sette macelli in Italia sopra i 10mila capi a settimana, unico in Piemonte. Sarebbe il coronamento di un percorso di crescita con ricadute occupazionali positive sul territorio».

Il progetto della nuova ala

CHI SONO GLI IMPRENDITORI 

Roberto Acquaroli, Emanuela Chiola e Davide Cireddu davanti allo stabilimento

Il Gruppo Chiola, con sede a Borgo San Dalmazzo, è nato nel 1975 con la fondazione della società agricola Gruppo Ciemme, che si occupa di allevamento di suini e bovini e ancora oggi ne rappresenta l’attività principale.

Il Gruppo comprende anche altre società sparse in tutta Italia tra mangimifici, stabilimenti di lavorazione carni, prosciuttifici e allevamenti, per un fatturato consolidato 2024 di quasi 400 milioni di euro.

A guidare la holding, che dà lavoro a 500 collaboratori, è la famiglia Chiola, coadiuvata da due soci storici: Massimo Crivello e Andrea Galleani D’Agliano.

La Laborapp srl di Mantova, invece, è specializzata nella gestione di appalti, occupandosi della lavorazione in stabilimenti del settore alimentare (carni, settore caseario e frutta). Attualmente ne ha all’attivo dodici, tutti nell’ambito della lavorazione carni.

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