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Banca di Asti: il 16 si riunisce la Fondazione. E intervengono i piccoli azionisti

"Abbiamo assistito con preoccupazione, negli ultimi tempi, ad un’inattesa e, per certi versi, anche incomprensibile conflittualità circa il rinnovo della governance della Cassa di Risparmio di Asti Spa"

Fondazione Cassa di Risparmio di Asti
Per giovedì 16 è convocato il Consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa di risparmio di Asti: è attesa in quella occasione la fumata bianca sulla lista dei candidati al Consiglio di amministrazione della Banca di Asti. Il termine per il deposito degli atti è 5 giorni prima dell’assemblea convocata per lunedì 27 alle 16,30 all’Auditorium della Banca, in presenza per la prima volta dopo il 2019. Al momento risultano certi solo i 5 nomi presentati dai soci della Fondazione: le Fondazione CrBiella (a cui spettano due posti tra cui il vicepresidente), Cr Vercelli, Cr Torino e Bpm. Da definire gli altri 8 componenti, tra cui il presidente (non sarà confermato dopo due mandati Giorgio Galvagno) e l’Amministratore delegato (l’attuale è Carlo Demartini).
Intanto il Consiglio direttivo dell'associazione CariAsti che raggruppa i piccoli azionisti ha diffuso una nota in vista della prossima Assemblea egli azionisti: "Abbiamo assistito con preoccupazione, negli ultimi tempi, ad un’inattesa e, per certi versi, anche incomprensibile conflittualità circa il rinnovo della governance della Cassa di Risparmio di Asti Spa ed il futuro della Banca medesima. Nell’imminenza delle decisioni che saranno rese note circa la nomina del CdA della Cassa di Risparmio di ASTI Spa, questa Associazione, richiamando quanto recentemente deliberato con amplissima maggioranza dal suo Consiglio Direttivo e reso pubblico, ribadisce il proprio orientamento favorevole alla salvaguardia dell’autonomia della Cassa di Risparmio di Asti Spa come Banca del territorio e di prossimità, esprimendo il proprio ringraziamento a tutto il CdA uscente per i buoni risultati conseguiti nel corso del triennio durante il quale la banca ha continuato a crescere sia in termine di volumi che di rafforzamento patrimoniale nonché in termine di dividendo distribuito ai soci".

Siamo convinti che solo in un ritrovato clima più disteso e rassicurante da parte di tutti i soggetti coinvolti, sia possibile difendere il nostro investimento cercando di incrementarne il valore

Il comunicato prosegue: "Siamo convinti che solo in un ritrovato clima più disteso e rassicurante da parte di tutti i soggetti coinvolti, sia possibile difendere il nostro investimento cercando di incrementarne il valore. Sappiamo bene che i soci di minoranza non hanno voce in capitolo per la nomina dei consiglieri, del Presidente, del Vice Presidente e, conseguentemente, dell’Amministratore Delegato, trattandosi di decisione riservata ai soci di Riferimento che depositano la lista dei nominativi dagli stessi concordata e poi votata in Assemblea: confidiamo che tale lista venga composta con grande senso di responsabilità, nel pieno rispetto della stringente normativa in vigore che riserva l’incarico stesso solo a chi possiede i giusti requisiti di competenza, di professionalità e di onorabilità, al di fuori di ogni logica di mera politica o di potere. Atteso quanto sopra, auspichiamo che il nuovo CdA bancario che si insedierà dopo l’assemblea sociale del 27 aprile prosegua nella direzione tracciata dai cda precedenti volta a garantire l’indipendenza della Banca nonché l’incremento della reddittività e dell’investimento di tutti i soci".

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