Cerca

Festa dei lavoratori

Il lavoro dignitoso al centro del corteo del Primo Maggio

Venerdì la manifestazione promossa da Cgil, Cisl e Uil in cui si darà spazio anche alla crisi dei call center, alla luce delle vertenze che hanno interessato Konecta, Tecnocall e Mediacom

Il lavoro dignitoso al centro del corteo del Primo Maggio

Lavoro dignitoso. Contrattazione. Intelligenza artificiale. Sono solo alcune delle parole che campeggiano sulla locandina del tradizionale corteo del Primo Maggio - promosso da Cgil, Cisl e Uil - che si svolgerà anche quest’anno nel centro di Asti, venerdì in occasione della Festa dei lavoratori.
Una locandina che i sindacati astigiani hanno deciso di modificare rispetto a quella nazionale, eliminando l’immagine dell’operaio con la tuta blu e inserendo quella di una giovane donna impiegata in un call center. «Una scelta - commenta Silvano Uppo, segretario generale territoriale Uilm Uil, che introdurrà e modererà il dibattito conclusivo del corteo - voluta per calare la manifestazione nella nostra realtà, dato che l’intelligenza artificiale, uno dei temi al centro del corteo, avrà un impatto notevole nel settore dei call center, come emerso nelle vertenze che hanno interessato le sedi astigiane di Konecta, Mediacom e Tecnocall».

La locandina della manifestazione astigiana

Il programma

All’insegna dello slogan “Lavoro dignitoso - Contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”, il corteo vedrà il concentramento dalle 8.15 al circolo Way Assauto, per poi partire alle 9 alla volta dei giardini pubblici, da dove si muoverà alle 9.45, preceduto dalla banda cittadina G. Cotti. Percorrerà viale alla Vittoria, piazza Primo Maggio, corso Alfieri, via Gobetti e piazza San Secondo, con tappa finale in piazza Statuto alle 11. Sul palco interverranno il sindaco Maurizio Rasero per i saluti istituzionali, quindi Carmela Pagnotta (Rsu Konecta Asti), che parlerà della crisi del settore dei call center con riferimento alle vertenze locali. Le conclusioni saranno affidate a Sauro Rossi, componente della segreteria nazionale Cisl, a nome dei tre sindacati. Al termine dei comizi, intrattenimento musicale a cura di Federico De Martino.

I commenti dei segretari generali territoriali

«Ci avviciniamo alla Festa del Lavoro - commenta Beppe Morabito, segretario generale territoriale Cgil - rivendicando il diritto al lavoro e a salari adeguati. In questo periodo difficile dal punto di vista geopolitico, a causa delle guerre in corso, siamo preoccupati per i lavoratori. L’obiettivo è aiutarli a mantenere il potere d’acquisto alla luce degli aumenti che si stanno verificando».
«Inoltre - continua - non dimentichiamo il grave problema della sicurezza sul lavoro, dato che continuano a verificarsi incidenti anche sul nostro territorio. A questo proposito ribadiamo la necessità di responsabilizzare le aziende, in particolare se committenti in caso di appalto».
A sottolineare alcuni temi al centro della manifestazione Armando Dagna, che venerdì scorso è stato confermato segretario generale Uil Asti Cuneo. «Nel nostro Paese - afferma - pesa un enorme macigno che frena la crescita: le disuguaglianze. Il fatto che la maggior parte delle ricchezze sia detenuta dall’1% delle popolazione continua ad avere effetti divisivi, contribuendo alla diffusione del lavoro povero e precario, che investe soprattutto giovani, donne e fasce deboli della popolazione. Al contrario, noi rivendichiamo il lavoro dignitoso, inteso come pilastro fondamentale per contrastare la precarietà, lo sfruttamento e l’insidia dei contratti pirata. A questo proposito chiediamo al Governo che attui interventi strutturali, ponendo fine ad interventi spot».
A puntare in particolare sulla contrattazione la Cisl, come spiega Stefano Calella, segretario generale aggiunto Cisl Asti Cuneo. «Rivendichiamo - afferma - contratti firmati dalle sigle sindacali maggiormente rappresentative che garantiscano salari dignitosi e la contrattazione di secondo livello estesa a tutti. Inoltre vogliamo porre l’attenzione sui diritti necessari per governare il cambiamento tecnologico e sociale».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Nuova Provincia di Asti

Caratteri rimanenti: 400

Edicola Digitale

©2025 La Nuova Provincia - Iscritta alla Camera di Commercio di Alessandria - Asti Capitale sociale € 10.000 i.v. - Registro Imprese: AT-28133