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Il caso

La maxi multa per i velox presa dal vigilante passa a 32 mila euro: "Così è come uccidermi"

La storia di Andrea Ferretto che non aveva ritirato le raccomandate accumulando la cifra impossibile da pagare per lui. Che continua a sostenere l'ingiustizia di fondo: "Multe fatte con un apparecchio non a posto"

Andrea Ferretto

Non c’è pace per Andrea Ferretto, il vigilante che inizia il 2026 con quella maximulta da pagare per essere passato per settimane sotto un autovelox a velocità superiore del limite. Il velox è quello di Bazzana di Mombaruzzo e il totale da pagare dagli iniziali 28 mila euro è passato a 32 mila.
«Come se non fosse bastata la prima cifra già impossibile per me - dice Ferretto - alla vigilia di Natale mi è arrivato un altro “regalo”: un adeguamento con maggiorazione di 4 mila euro a seguito di altre multe non ancora conteggiate e di interessi di mora».

Impossibile da pagare con il suo stipendio

Una richiesta che non fa che peggiorare lo stato d’animo del vigilante.
«Per fortuna mi hanno spostato a lavorare a Nizza, più vicino a casa ma prendo fra gli 800 e i mille euro al mese di stipendio.
L’unica rateizzazione che mi hanno proposto è quella di 72 rate a 450 euro al mese. Metà del mio stipendio. Come faccio a vivere?».

La rabbia è però grande almeno quanto la disperazione.

"I presupposti sono illegittimi"

«Sto rischiando la mia salute e la casa in cui vivo, unico bene di proprietà che può essere pignorato, per multe rilevate da un apparecchio che non è regolare perché non omologato. Cioè io sto rischiando tutto quello che ho per multe irregolari che i giudici da tempo ritengono illegittime.
Ma i Comuni e la Provincia, come nel mio caso, continuano ad usare quegli autovelox».

Quell'errore costato caro

Il torto di Ferretto è stato di non essere andato a ritirare le raccomandate con le quali, di volta in volta, la Provincia notificava le multe prese a suo tempo (tra il 2022 e il 2023 quando percorreva quotidianamente il tratto sotto il velox di Bazzana per andare a lavorare). L’avesse fatto avrebbe potuto fare ricorso al Giudice di Pace nei tempi previsti e, visto l’orientamento condiviso della giurisprudenza, se le sarebbe viste annullare tutte.
«Lo so di aver fatto questo errore, ma non è neppure pensabile che la Provincia di Asti mi metta in ginocchio e mi porti via tutto quello che ho su un presupposto illegittimo perché quell’autovelox, come mille altri, non è omologato ma solo approvato».
E i giudici, non ultima la Cassazione, hanno ribadito che il Codice della Strada richiede esplicitamente l’omologazione e senza di essa le multe non sono valide.

Ultima scadenza poi il pignoramento

«Ho tempo a pagare o firmare la rateizzazione fino al 24 di gennaio, poi mi pignoreranno auto e casa.
Ci sono tanti modi per uccidere un uomo, anche con una maximulta da 32 mila euro come sta capitando nel mio caso».

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