Cerca

Olimpiadi

Bagno di folla ad Asti per il passaggio della fiamma olimpica

Città in festa per il passaggio dei tedofori: partecipazione cittadina nel viaggio piemontese verso Milano Cortina 2026, tra tradizione, comunità e inclusione: ad Alba Benedetta Parodi grande protagonista

Fiamma Olimpica

Il passaggio in Piazza Alfieri sotto lo sguardo del sindaco Maurizio Rasero (Foto Maria Grazia Billi)

 

Un bagno di folla per il passaggio della Fiamma Olimpica ad Asti. Domenica mattina da ricordare per la nostra città che ha accolto con entusiasmo il passaggio dei tedofori per le vie del centro. Si avvicina a grandi passi il 6 febbraio 2026, data della cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, che si terrà allo stadio San Siro di Milano sotto gli occhi del mondo.

Le Olimpiadi si svolgeranno dal 6 al 22 febbraio, seguite dalle Paralimpiadi dal 6 al 15 marzo. L’Italia tornerà così al centro della scena sportiva internazionale, ospitando per la terza volta i Giochi Invernali dopo Cortina 1956 e Torino 2006. In questo percorso di avvicinamento, un ruolo centrale è affidato proprio al Viaggio della Fiamma Olimpica, simbolo universale di unità, pace e speranza. Dal 10 al 16 gennaio 2026 il fuoco olimpico attravers ail Piemonte, toccando 25 comuni e 4 siti UNESCO, in un itinerario che metterà in rete territori, comunità e tradizioni nel segno dei valori olimpici.

Tra le tappe piemontesi figurava ovviamente anche Asti, che ha accolto il passaggio della Fiamma domenica 11 gennaio in qualità di Comune di “passaggio”, come comunicato ufficialmente dalla Fondazione Milano Cortina 2026. L’arrivo in centro città intorno alle 11.15. La torcia è partita da Piazza Campo del Palio, per proseguire lungo le vie adiacenti ai Giardini Pubblici verso i Portici Pogliani, attraversare corso Alfieri e le aree del centro storico per poi dirigersi verso piazza Torino e corso Torino, con conclusione del tratto percorso dai tedofori all’altezza del casello di Asti Ovest.

Da lì la Fiamma Olimpica è partita verso Moncalieri e Torino. Il percorso, in arrivo dalle Langhe e dopo le tappe di prima mattina ad Alba e Bra, ha raggiunto Asti prima di risalire verso le località alpine. Per la comunità astigiana la mattinata di festa ha rappresentato un momento di forte partecipazione.

Ad accompagnare il passaggio della torcia, spettacoli, animazioni e iniziative rivolte a cittadini e visitatori, con epilogo nell’accensione del braciere, simbolo della “city celebration”.

Il Viaggio della Fiamma, sostenuto dai Presenting Partner Coca-Cola ed Eni, durerà 63 giorni, per oltre 12 mila chilometri, toccherà tutte le 110 province e coinvolgerà 10.001 tedofori: persone comuni dalle storie esemplari, chiamate a incarnare amicizia, inclusione e spirito di squadra. Un messaggio che attraverserà l’intero itinerario: “chiunque può farsi portatore dello spirito olimpico”.

 

Per Asti non è un debutto con un simbolo di tale valore. Lo scorso anno la città ha accolto con entusiasmo il passaggio della fiaccola dei Giochi Mondiali Universitari Invernali di Torino 2025 (FISU Games): piazzale De André e il campus universitario Rita Levi Montalcini si trasformarono in un palcoscenico di festa, coinvolgendo studenti, docenti, istituzioni e pubblico, a conferma del forte legame tra sport, cultura e formazione.

Il ritorno della Fiamma Olimpica nel gennaio 2026 si inserisce dunque in un solco già tracciato, fatto di partecipazione e attenzione ai grandi appuntamenti sportivi. Un’occasione preziosa per valorizzare il territorio, rafforzare la coesione della comunità e sentirsi parte di un evento globale in cui lo sport, ancora una volta, si conferma linguaggio universale capace di unire generazioni, città e Paesi.

Il percorso della Fiamma era iniziato in terra cuneese con attesa tappa langarola ad Alba con una tedofora d'eccezione come la conduttrice televisiva Benedetta Parodi.

Benedetta è una delle figure più amate e riconoscibili nel panorama food italiano: conduttrice e autrice di best seller, ha trasformato la cucina in un linguaggio universale capace di creare connessioni tra persone, territori e tradizioni. Con programmi di successo e libri venduti in milioni di copie, ha promosso uno stile di vita accessibile e inclusivo, diventando un punto di riferimento per chi cerca autenticità e condivisione.

La sua presenza ad Alba, territorio simbolo dell’eccellenza gastronomica italiana, rende ancora più significativo il suo ruolo di tedofora: correre in una delle capitali del gusto valorizza ulteriormente il legame tra cucina, cultura e comunità. 

"Portare la Fiamma Olimpica è stato come portare con sé il valore della comunità: la cucina, come lo sport, è un linguaggio che unisce e crea legami. Correre nel mio Piemonte e in particolare ad Alba, un territorio che rappresenta così tanto della nostra tradizione culinaria, ha reso questa esperienza ancora più speciale. Ogni ricetta racconta una storia, proprio come ogni passo di questo Viaggio racconta i valori di passione e inclusione che ci guidano. Oggi ho corso per celebrare le tradizioni e per ricordare che insieme possiamo costruire un futuro più autentico e condiviso" ha commentato Benedetta Parodi.

 

 

©2025 Tutti i diritti riservati