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Il Gruppo Cassa di risparmio di Asti si amplia e acquista Cdr

Banca di Asti ha acquisito il controllo della società torinese leader nella consulenza alle Pmi. «Più servizi alle imprese per crescere sui mercati»

BANCA ASTI

Sede della Banca di Asti

Credit Data Research Italia S.r.l. è una delle più importanti società italiane di consulenza per servizi di finanza agevolata e finanza d’impresa, in particolare per le Pmi. Ora è entrata a far parte del Gruppo Cassa di risparmio di Asti.
Proprio ieri la Banca ha eseguito l’acquisizione del pacchetto di maggioranza pari all’80% del capitale sociale di Cdr Italia, in seguito alle delibere del Consiglio di Amministrazione e al via libera della Banca d’Italia.

In una nota si spiega che «l’operazione è finalizzata all’integrazione dei servizi offerti alle imprese dalla Banca con quelli offerti da Cdr, quali l’accesso alle agevolazioni finanziarie, alla consulenza in materia di funding alle imprese e alla formazione, a sostegno degli investimenti in progetti di crescita e sviluppo».

La firma dell'accordo

Il «closing» di ieri arriva dopo una serie di contatti e trattative, condotte dall’Ad di Banca di Asti Carlo Demartini, che sono state avviate diverso tempo fa. I rapporti tra le due società sono consolidati e risalgono al 2018, quando è stato avviato l’accordo commerciale «rafforzando il ruolo del Gruppo Cassa di Risparmio di Asti quale partner strategico per le imprese». Cifre ufficiali non ne girano, ma da indiscrezioni sembra che l’operazione abbia portato Banca di Asti ad investire una cifra attorno ai 10 milioni di euro.


Chi è Credit Data Research Italia S.r.l.

La sede centrale è a Torino, 25 anni di esperienza, 12 sedi (soprattutto in Nord Italia) e 180 professionisti. Lo scorso anno ha fatturato 15 milioni di euro. Tra i suoi clienti Credem, Monte Paschi e Bper. Sul sito si presenta così: «Aiutiamo le aziende ad andare lontano, accompagnadole ogni giorno nelle strategie di business più appropriate e garantendo loro un supporto costante». L’azienda opera soprattutto nel settore della consulenza al credito agevolato, negli applicativi di finanza d’impresa (pianificazione finanziaria) e della formazione proponendo programmi personalizzati su misura delle imprese.
È partecipata da CRIF, leader italiano nelle informazioni creditizie, e da Credit Data Research Ltd, partecipata da Moody’s Analytics. Carlo Spagliardi, fondatore di Cdr Italia, è stato confermato Consigliere e Direttore generale della Società.

Perché questa operazione

«L’acquisizione di Cdr - spiega Carlo Demartini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca di Asti – è pienamente coerente con le linee guida e gli obiettivi del piano strategico triennale del Gruppo, che prevede un rafforzamento nel segmento corporate. Mediante la collaborazione con Cdr intendiamo ampliare l’offerta di consulenza strategica e gestionale alle Pmi, offrendo soluzioni su misura che accompagnino le aziende nei loro piani di investimento ed espansione, mettendo a valore le sinergie tra le competenze finanziarie della Banca e l’esperienza nella consulenza specialistica di Cdr Italia e arricchendo la cultura della Banca nei servizi a favore del segmento corporate. In sostanza - conclude Demartini -: utilizzeremo le loro competenze per la nostra attività, rispettando le loro capacità e professionalità».


Soddisfatta anche Cdr: «Conosciamo da tempo Banca di Asti con cui collaboriamo proficuamente - commenta Carlo Spagliardi, - e siamo certi che l’ingresso nel nostro capitale porti benefici ad entrambi. Grazie a questa operazione, intendiamo migliorare il nostro posizionamento di mercato, collocandoci tra le prime società in Italia specializzate in servizi di finanza agevolata e di finanza d’impresa. Da parte nostra continueremo ad affiancare le aziende nel loro percorso con la consueta professionalità e indipendenza che ci viene riconosciuta dal mercato, anche ampliando l’offerta di servizi alle imprese. Il nostro piano di sviluppo è confermato e si rafforza la volontà di aumentare il nostro organico e di essere presenti capillarmente in tutta Italia per essere sempre più vicini ai bisogni delle imprese, continuando la crescita anche per linee esterne».

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