Questura di Asti
19 Gennaio 2026 12:19:00
Ancora non era avvenuta la tragedia di Crans Montana che ha acceso un potente faro sulle norme di sicurezza nei locali pubblici dove si tengono le feste, ma la Questura di Asti già aveva ravvisato la pericolosità dei comportamenti che si tenevano in un ristorante di zona Torretta.
La stessa dove, a dicembre, si erano moltiplicate le segnalazioni di fuochi artificiali a notte fonda, che illuminavano il cielo del quartiere con disturbo notevole della quiete pubblica. E, soprattutto, senza alcuna autorizzazione come prevede la legge. Scoppi non "controllati" e non autorizzati che hanno fatto partire gli accertamenti della Squadra Amministrativa della Questura di Asti in collaborazione con la Polizia Locale.
E le indagini hanno portato al ristorante del quartiere Torretta dove sono stati documentati e registrati almeno due casi di fuochi d'artificio, non autorizzati e sparati in occasioni di feste di compleanno. Con tanto di pubblicità sui social media cittadini.
Ma non sono stati solo i fuochi a far adottare dal Questore, Marina Di Donato, il provvedimento di chiusura per 7 giorni del ristorante. Dentro il locale, infatti, sono state riscontrate alcune violazioni amministrative come la mancata esposizione della Scia e, cosa grave, l'errata conservazione degli estintori. Non solo non erano stati disposti in modo corretto all'interno del locale, ma non erano stati revisionati e avevano una carica insufficiente che avrebbe potuto creare un grave pericolo in caso di utilizzo. Come, appunto, ha insegnato la strage di Crans Montana.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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