Case popolari
21 Gennaio 2026 12:50:54
Una cooperativa sociale è al lavoro da ieri per sgomberare le cantine e i box auto del condominio popolare di via Madre Calcutta (meglio conosciuto come il quartiere dai Tetti Blu).
Questa volta è toccato al palazzo che si trova al numero civico 7 ma il copione è lo stesso che l'anno scorso ha riguardato il condominio dirimpettaio dove erano andati i Vigili del Fuoco per un sopralluogo e avevano intimato un'ordinanza per lo sgombero d'urgenza. Garage e cantine, infatti, erano stati trovati stipati di ogni genere di rifiuti e questo creava una situazione di pericolo per tutto il palazzo, in caso di incendio. Box e cantine che, ricordiamo, sono stati dichiarati inagibili da tempo e dunque non dovrebbero essere nemmeno frequentati.
Un'ordinanza che, l'anno scorso, per essere ottemperata è costata poco meno di 20 mila euro alle casse già esangui dell'Atc; di qui l'intenzione per il 2026 di "anticipare" un'altra eventuale e probabilissima intimazione a svuotare anche le altre cantine.

«Abbiamo chiesto ed ottenuto in tempi record un incontro con il presidente dell'Asp Fabrizio Imerito - spiegano il presidente Atc Piemonte Sud (del quale Asti fa parte) Leonardo Prunotto e il consigliere astigiano Alberto Mossino - e, insieme all'amministratore delegato Massimo Cimino è stato pianificato lo sgombero che si è tenuto fra ieri e oggi. Con un costo di molto inferiore a quello dell'altro condominio perché questa volta abbiamo attinto alla quota che ogni contribuente Asp ha di ritiro gratuito di ingombranti. Mettendo insieme le quantità previste per ogni residente nel condominio, abbiamo raggiunto l'accordo per lo smaltimento gratuito. A carico dell'Atc, dunque, solo il lavoro di manodopera affidato ad una cooperativa sociale».

A sovrintendere ai lavori di sgombero anche la geometra Patrizia Musso che, operativamente, ha organizzato i due giorni di svuotamento delle cantine e che è stata pubblicamente ringraziata dal presidente Prunotto che ha rivolto a lei e al consigliere Mossino parole di elogio per il loro impegno.
Nelle cantine, gli operatori della cooperativa sociale hanno trovato di tutto: dai classici "ingombranti" di casa come poltrone, divani, mobiletti vari a pezzi di bagni smontati, dai tanti giocattoli per bambini a sacchi di indumenti usati. E poi una discreta selezione di carrelli per il supermercato, molti pezzi di ricambio di motorini e auto oltre ad un motorino e una Bmw ancora (quasi) integri abbandonati da anni nei box. Presenti anche rifiuti che vanno a sostenere il forte sospetto riferito dagli stessi condomini, ovvero che molti dei rifiuti ammassati vengono portati da gente che lì non abita e scaricati con i camioncini subito dopo la rampa sotterranea. Si tratterebbe di artigiani che lavorano in nero, fanno lavori di ristrutturazione ma non possono portare le macerie e il materiale ritirato all'Ecocentro non potendo esibire documenti di regolare attività.

Il "patto con i Tetti Blu" va avanti e si attende l'inizio dei lavori in autonomia degli inquilini del condominio al civico 8 che hanno stipulato la convenzione con l'Atc per piccoli interventi di automanutenzione del palazzo e del giardino. L'Atc qualche settimana fa aveva consegnato loro un decespugliatore per l'erba del giardino condominiale.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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