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Cerreto

Riapre la Locanda dell'Asilo dove ora si parla (e si mangia) greco

Il ristorante di proprietà comunale ha riacceso i fuochi in cucina grazie a Soty e al suo innamoramento per il piccolo borgo del nord Astigiano

soty luigi fusello monica

La Rosina, la panchina gigante, è stata “galeotta” per un innamoramento a prima vista: quello di Sotiris Skandalakis per il paese di Cerreto, arroccato sul suo borgo curato.

Soty (così si fa chiamare) è un cuoco greco in Italia da 7 anni. Tantissima la passione per la cucina che, oltre ad essere il suo mestiere (è responsabile di cucina di alcune mense scolastiche del Torinese) è anche il suo “laboratorio” creativo. Già conosciuto come chef di cucina greca a domicilio (anche nell’Astigiano), ora è anche autore della riapertura della Locanda dell’Asilo insieme a Monica, amica e consulente.

«Ero venuto in gita alla big bench di Cerreto con amici - racconta - e non potevo credere ai miei occhi per quanto bello sia questo paese. Subito volevo comprare casa e venire ad abitare qui, poi, nella ricerca, ho saputo che c’era la Locanda dell’Asilo chiusa e mi è venuta voglia di riaprirla e farne un ristorante».

E così ha fatto.

La Locanda dell’Asilo è di proprietà comunale, ristrutturata una ventina di anni fa grazie ad un contributo regionale  e dopo l’avvicendamento di gestioni non sempre affermate, era chiusa da qualche anno.

«Siamo stati ben contenti dell’offerta di Soty - dice il sindaco Luigi Fusello - perché lo stabile è completamente ristrutturato ma era inutilizzato e avere un ristorante in pieno centro rivitalizza tutto il paese».

Soty ha aperto da un mese e propone la sua cucina che è fusion fra la tradizione piemontese e quella greca: in menu, fra le altre cose, l’insalata russa e la moussaka (piatto più ordinato). E poi altri piatti con materie prime importate direttamente dalla Grecia. Fra i più apprezzati finora dai clienti vi è la sua tartare di fassona leggermente speziata o il filetto di maiale con senape e miele.

«Diciamo che cerco di “alleggerire” la mano rispetto alle ricette tradizionali greche per andare incontro alle esigenze più salutiste moderne. E cuciniamo piatti per celiaci, vegetariani, vegani e intolleranti».

«Amo anche molto sperimentare - spiega ancora Soty - Non solo ricette della nonna, ma anche qualche incursione nella cucina molecolare e uso di ingredienti un po’ diversi. Come ad esempio il polline che abbino a piatti di formaggi. Mi piace cucinarmi le salse, le marmellate, i prodotti panificati. Nei miei piatti anche erbe un po’ insolite come il basilico viola, i germogli di piselli che coltivo personalmente e i fiori edibili. Insomma, questo è il mio laboratorio creativo e sono felice di condividere tutto con i clienti che, già nei primi giorni di apertura, ci hanno seguito in questa nuova avventura».

 

Presto aprirà anche la bottega che propone prodotti tipici locali e greci (“Sarà la dispensa dei nostri clienti” dice Soty) e in primavera sarà messo a dimora l’orto di aromatiche nel delizioso giardino antistante il ristorante che è aperto il venerdì sera, sabato e domenica a pranzo e cena. Disponibili anche le tre camere al piano superiore per un totale di 7 posti letto.

«Sono davvero felice di questa avventura perché questo paese e questa zona mi piacciono tantissimo – conclude lo chef greco – Devo molto al sindaco Luigi Fusello e alla moglie Domenica per il sostegno che mi hanno dato. Spero un giorno di comprare anche casa e stabilirmi qui.  Vorrei che i residenti di Cerreto sapessero che i clienti che vengono dal Torinese al Chierese qui all’Asilo hanno sempre parole entusiaste per la bellezza del loro paese».

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