Polizia di Stato
25 Gennaio 2026 11:43:00
Il 2026 è iniziato da poco e la Questura di Asti, che come tutte le forze dell’ordine non si è mai fermata durante le festività, tira le fila del 2025 (i numeri più importanti sono riportati nella tabella a fianco) e mette in campo i “buoni propositi” per l’anno che abbiamo davanti.
Un esercizio che è in mano al Questore Marina Di Donato.

Quali sono gli ambiti di intervento prioritari per il 2026, oltre a quelli che abitualmente monitorate?
La Polizia di Stato ha mille sfaccettature di intervento, da quello delle Volanti alle indagini della Squadra Mobile passando per i controlli di Anticrimine e sezione Amministrativa.
E allora partiamo dall’Anticrimine, che da pochi giorni segna l’assenza dello “storico” dirigente Stefano Ceveriati nominato vice questore vicario di Biella.
Sì, abbiamo salutato il dottor Ceveriati e ringraziato per i suoi quasi 20 anni ad Asti dove ha ricoperto vari ruoli fino a quello di capo di gabinetto e portavoce. Gli uffici dell’Anticrimine hanno lavorato su molti pregiudicati andando a scavare nei loro conti e nei beni loro intestati, arrivando a proporre 15 proposte di sorveglianza speciale delle quali 3 patrimoniali per arrivare alla confisca di ciò che è loro intestato. Aumentati i numeri di Daspo e Darcur firmati (rispettivamente 6 e 9) e anche tutti quegli strumenti a mia firma che intercettano situazioni di conflitto e possono spegnere pericolose escalation di reati. Parlo di 50 ammonimenti soprattutto per maltrattamenti domestici, 70 avvisi orali, 40 fogli di via.
Uno degli ambiti più impegnativi per la Questura è quella che riguarda i cittadini stranieri. Nel corso del 2025 la riorganizzazione dell’Ufficio immigrazione ha portato a ridurre i tempi di rilascio del permesso di soggiorno che, dalla consegna del kit completo alla consegna, si attesta sui tre mesi. Nel corso del 2025 ne sono stati consegnati circa 7800.
Con il contributo dei vari patronati che hanno affinato l’accuratezza della preparazione delle domande per fare in modo che, quando giungono in Questura, possano essere già trattate.
Sul fronte invece delle espulsioni, il numero di cittadini stranieri allontanati è aumentato: 80 decreti dei quali una decina con accompagnamento alla frontiera ed altrettanti ai centri di rimpatrio.
Proprio l’Ufficio Immigrazione è al centro di un progetto di rivisitazione dei locali per la creazione di un’area dedicata all’attesa del pubblico più confortevole.
Altri lavori, dopo il rifacimento del corpo di guardia di qualche mese fa, riguarderanno, nel corso del 2026, la sostituzione della “bussola” di entrata mentre inizieranno importanti lavori di efficientamento energico di tutta la Questura.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
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