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Nuova associazione

Cuochi e pasticceri uniti per salire quel "gradino in più" della ristorazione astigiana

E' nata da poco ma sta già raccogliendo numerose adesioni. L'idea è quella di una rappresentanza di categoria che lavori per il territorio e per i giovani che vogliono abbracciare questo mestiere

Cuochi e pasticceri uniti per salire quel "gradino in più" della ristorazione astigiana

«Vogliamo dare voce ad un territorio che sta crescendo sempre di più e nel quale bisogna credere tutti insieme». Sono le parole di Giampiero Vento noto chef siciliano ormai di adozione astigiana e presidente della neo costituita Associazione Cuochi e Pasticceri Asti e Monferrato. Lo affiancano Enrico Trova, vicepresidente, Andrea Mattana Renon in veste di tesoriere ed Alessandro Bartoli come segretario.

Il presidente Giampiero Vento


Chef Vento, da dove nasce l’idea di questa nuova associazione?

Dall’idea di voler creare una rappresentanza di tutta la categoria, non solo i titolari di ristoranti e pasticcerie, ma anche cuochi e pasticceri dipendenti.


Quali sono le caratteristiche che vi accomunano?

Prima di tutto la grande passione per il territorio astigiano che si sta facendo scoprire a gran velocità. E poi la grande attenzione nei confronti dei giovani chef e pastry. Questa provincia può contare su grandi talenti che hanno bisogno dell’aiuto dei “senior” per emergere. Saranno coloro cui passeremo il testimone.
Senza dimenticare le ladies chef di cui ci sono brillanti esempi non sempre riconosciuti.


Lei afferma che il territorio sta crescendo ma manca ancora una spinta in più. Da cosa può arrivare?

Tutti noi crediamo profondamente nella necessità di fare squadra, creare una rete solida e credibile e dare voce ad un comparto fondamentale per l’identità culturale, turistica ed economica di Asti e del Monferrato. Un territorio che è sempre più protagonista del panorama enogastronomico italiano. E gli astigiani devono essere orgogliosi di questo.


Cuochi e pasticceri hanno pari importanza nella nuova associazione.

Sì, perchè ormai il pastry chef è una figura importantissima anche all’interno delle brigate dei ristoranti. Il dolce è l’ultima portata del pasto, quella che fissa l’esperienza in quel locale. E nel mondo alberghiero è quello che fa la differenza nelle colazioni.


Quindi nessuna competizione fra di voi?

Assolutamente no. Anzi. Puntiamo al confronto, allo scambio di idee senza “gelosie” che non fanno bene a nessuno. E’ importante sentirsi parte di una comunità professionale capace di confrontarsi, crescere e costruire opportunità concrete per tutti. Ognuno nella sua specificità. Solo così potremo dare un buon esempio ai giovani che vogliano intraprendere questo meraviglioso mestiere.


Appunto. Un mestiere che soffre di “crisi di vocazioni”.

E’ un tema delicato. Nel nostro mestiere più che in altri il Covid è stato uno spartiacque. Prima tutti erano fortemente focalizzati sul lavoro di brigata con obiettivi molto faticosi. Poi il lockdown ha mostrato che esiste una vita fuori dalle cucine ed è calato l’entusiasmo. Per questo noi vorremmo lavorare sui giovani, per ricordare loro che la cucina e la pasticceria richiedono sì un grande sacrificio ma sono anche cultura, tradizione, innovazione e futuro. E sanno regalare soddisfazioni come pochi altri mestieri riescono a fare. Ci aspettiamo da loro reinterpretazioni in chiave moderna dei piatti della tradizione.


Che strada avete immaginato per questo obiettivo?

Intanto organizzeremo a breve corsi di formazione per cuochi e pasticceri e aiuteremo i giovani a trovare un equilibrio fra lavoro e vita privata. Si può fare, credeteci.


La campagna tesseramenti è già partita?

Sì e abbiamo già raccolto molte adesioni ma vorremmo arrivare ad un numero significativo che ci consenta di mettere insieme una bella rappresentanza. L’invito è rivolto a professionisti ma anche agli studenti degli istituti alberghieri e degli altri enti di formazione del settore. Abbiamo in animo di organizzare iniziative, eventi di promozione del territorio, momenti di formazione e collaborazione tra professionisti, partecipazione a manifestazioni regionali, nazionali e, perché no, anche internazionali. Il mio sogno personale è quello di creare una squadra per i concorsi più prestigiosi di cucina e pasticceria.
Chiunque voglia aderire può farlo contattandoci all’indirizzo mail cuochipasticceriastimonferrato@gmail.com

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