Carabinieri
07 Febbraio 2026 15:52:00
Si attende a minuti la conferma delle indiscrezioni che danno per risolto l'omicidio di Zoe Trinchero, la ragazza di Nizza Monferrato di 17 anni picchiata e strangolata ieri sera poi gettata nel rio Nizza.
Da ore un ragazzo nicese, 20 anni, è sotto interrogatorio nella caserma dei carabinieri alla presenza del suo avvocato di fiducia, Patrizia Gambino e del pm Ferrando della Procura di Alessandria.
Numerose troupe di giornalisti sono in attesa, proprio fuori dalla caserma, per la conferma della confessione.
Ancora sconosciute le dinamiche di quanto accaduto ieri e le ragioni precise di tale efferato gesto, ma si parla di un omicidio passionale.
Intanto si rincorrono i ricordi di Zoe e gli ultimi incontri con i suoi amici. Proprio con la sua migliore amica, Nicole, era uscita solo il giorno prima e quest'ultima dice di non sapere nulla di una situazione di pericolo per Zoe nè riesce a trovare una relazione, anche solo di conoscenza, con il ragazzo sotto interrogatorio.
Zoe, ieri, era sicuramente viva ancora alle 23,30 perché Nicole dice di aver ricevuto una sua telefonata ma non l'ha sentita e non le ha risposto. Ora è disperata, accompagnata dal fidanzato Leonardo, 20 anni, che non si dà pace di come qualcuno possa togliere la vita ad una ragazza ricordata da tutti come sempre allegra, disponibile, buona, gentile, con il sogno di diventare psicologa e trasferirsi a vivere in Spagna.
Tutti i suoi amici hanno un solo desiderio: «Che giustizia sia fatta».
Anche la Cisl di Asti e Alessandria interviene sull'efferato omicidio: «Nessuna parola è sufficiente, ma il silenzio non è un'opzione.
La comunità di Nizza Monferrato si è svegliata oggi nel dolore e nello sconcerto. La tragica morte di Zoe, una ragazza di soli 17 anni, è una ferita profonda che colpisce non solo il territorio astigiano, ma tutta la nostra società.
Com’è possibile che una vita così giovane venga spezzata in modo tanto violento?
Come CISL, esprimiamo il nostro più profondo cordoglio alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che amavano questa giovane donna.
Non possiamo più limitarci a contare le vittime. Dietro ogni numero c’è una storia, un futuro negato e una sconfitta collettiva. Il femminicidio e la violenza di genere non sono "emergenze" passeggeri, ma un dramma che va combattuto ogni giorno».
(Con la collaborazione e le foto di Nemanja Babic)
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
f.lavina@lanuovaprovincia.it
Società editrice Editrice OMNIA S.r.l.
via Monsignor Rossi 3 -14100 Asti
P.Iva 00080200058