Cerca

Intervista

Beppe Picone, dal biancorosso al grigio: il talento astigiano dell'Alessandria che ha alzato la Coppa Italia

Sabato tornerà al "Censin Bosia" per sfidare un San Domenico in grande forma. Sull'ASD Asti: "Spiace vederlo in questa situazione, bisogna lavorare tanto e ricostruire ma auguro loro di ritrovare il giusto cammino"

Beppe Picone

Beppe Picone festeggia il successo in Coppa Italia di Eccellenza

Il grigio e il biancorosso come seconda pelle, un talento tutto da ammirare da camaleonte del calcio, per l'abilità nel ricoprire più ruoli con grande efficacia, un recente passato all’Asti, da protagonista, un presente che è un “ritorno al passato”, con l’Alessandria.

Le “sliding doors calcistiche di Beppe Picone sono parecchie, certamente però ci sono due maglie più speciali di altre, quella dei galletti e quella del suo attuale club. Pochi giorni fa ha alzato da protagonista il primo trofeo della stagione, la vittoria in Coppa Italia, e, dall’alto della vetta nel Girone B di Eccellenza, insegue un altro prestigioso traguardo.

Beppe, cosa significa vincere questa coppa con tanti ex biancorossi?
Una grande emozione, sono orgoglioso di essere tornato a giocare con i Grigi e felice di aver condiviso questo primo successo con Diop, Piana, Vanegas e mister Merlo. Ho conosciuto dirigenti di valore che mi hanno dato grande fiducia e, grazie al dialogo e alla crescita reciproca è una doppia soddisfazione l'aver accolto in squadra atleti e uomini che conosco e stimo, come lo stesso Nicco con cui avevo già giocato.

Il tuo futuro lo vedi sempre ai Grigi?
Mi trovo in un club ambizioso, c’è la voglia di migiorarsi e di proseguire insieme. Il mio futuro lo vedo all’Alessandria: ho parlato con il presidente e il direttore, e c’è la volontà di continuare a lavorare assieme.

Una bella vittoria quella in Coppa Italia, non scontata...
Lungo il cammino di coppa abbiamo affrontato la Pro Villafranca, e non sono state partite facili, anzi. Anche la semifinale con il Borgosesia ha rappresentato un ostacolo impervio. Siamo in testa al campionato e vogliamo restarci.

Sabato tornerai da avversario al “Censin Bosia” contro un San Domenico che non perde da dieci gare...
Devo fare i complimenti al San Domenico, sta disputando un grande campionato. Meritano un plauso il dg Lamattina e mister Pozzatello, ragazzi astigiani giovani e ambiziosi che stanno lavorando con intelligenza e capacità. Sarà una partita tosta. Anche la Pro Villafranca sta disputando un grande campionato: mister Bosticco è un allenatore abile che fa giocare bene a calcio e il presidente Venturini un emblema di serietà e passione, non mi stupiscono i loro risultati.

Meritano un plauso il dg gialloverde Lamattina e mister Pozzatello, ragazzi astigiani giovani e ambiziosi che stanno lavorando con intelligenza e capacità. Anche la Pro Villafranca sta disputando una grande stagione

La tua ex squadra, l’ASD Asti, invece, sta attraversando un periodo difficile. Che finale di stagione ti aspetti dai galletti?
Non so prevedere che contorni avrà il futuro, di certo a mio avviso l’Asti deve ritrovare una linea che fino a un anno e mezzo fa c’è sempre stata. Spiace vederlo in questa situazione, bisogna lavorare tanto e ricostruire ma auguro loro di ritrovare il giusto cammino. Resto convinto che i galletti possano essere una presenza importante in un campionato complesso come quello dei Dilettanti. Ho la sensazione che i playout siano lo scenario più probabile, non sarà affatto facile restare in categoria ma ovviamente farò il tifo per loro e mi auguro che la prossima stagione l’Asti possa giocare nuovamente in Serie D.

©2025 La Nuova Provincia - Iscritta alla Camera di Commercio di Alessandria - Asti Capitale sociale € 10.000 i.v. - Registro Imprese: AT-28133