Nizza Monferrato
12 Febbraio 2026 11:15:00
Il punto in cui è stato ritrovato il corpo di Zoe
Contraddizioni: sono quelle che sono emerse dalla lettura dei verbali di interrogatorio che hanno riguardato Alex e il gruppo di amici che venerdì sera hanno ritrovato il corpo senza vita di Zoe Trinchero sul fondo del rio Nizza.
Per questo motivo il gip di Alessandria, Aldo Tirone, si era riservato la convalida dell'arresto del ragazzo per leggersi bene tutti gli interrogatori e le prime risultanze di carabinieri e Procura. Poi la decisione, quasi scontatata, della prosecuzione della custodia cautelare in carcere con un'ordinanza che però apre ad una nuova lettura di tutto l'omicidio, ovvero la possibilità di favoreggiamento da parte di due amici di Alex.
Da ricostruire bene soprattutto il momento che va dall'omicidio di Zoe al ritrovamento del suo corpo.
La contraddizione più evidente è quella che riguarda un testimone esterno, un cittadino di origini marocchine che abita con la sua famiglia in un alloggio vicino al rio Nizza. In un primo tempo, i ragazzi hanno detto che, mentre cercavano Zoe dopo l'allarme dato da Alex che aveva raccontato come la ragazza fosse stata aggredita da Naudy con un pugno all'addome, hanno incontrato in strada il residente che li ha avvertiti di un corpo dentro il rio Nizza che lui aveva visto dalla finestra di casa sua.
Ma il testimone ha invece raccontato una versione opposta. Intanto dalle finestre di casa sua non si poteva vedere il corpo di Zoe sul letto incementato del rio; vero che lui si è affacciato ma attirato dallo schiamazzo che faceva il gruppo di ragazzi, e solo dopo, scendendo in strada ha capito il motivo.
Proseguono le indagini dei carabinieri.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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