Calcio a 5
14 Febbraio 2026 19:04:53
La grinta di Davì Alves e della squadra
Il futsal sa dare e togliere. In un pomeriggio denso di tensione e aspettative, ha anche saputo consacrare l’Orange Futsal Asti. Senza Patanè in panchina e con Davì Alves a dirigere le operazioni, privo del portiere titolare Amico ma con un attento e coraggioso Cesari tra i pali, il gruppo piemontese si è presentato ancora scottato dalla recente sconfitta in Veneto. Eppure ha scelto la via della reazione. Il Quartu è partito con feroce aggressività: pressing alto, ritmo forsennato, e Siddi il più lesto a insaccare dopo una corta respinta per lo 0-1.
Per qualche minuto l’Orange ha accusato il colpo, ma senza disunirsi. Da lì l’inerzia è cambiata: Cara è stato bersagliato dalle conclusioni dei padroni di casa, costretto a interventi ripetuti per tenere a galla i suoi. Vitellaro si è acceso, il “Condor” ha colpito con tempismo e potenza, Merlo ha incantato con una giocata d’alta scuola da applausi. L’Orange ha dominato, creato, spinto: si è visto parare anche due tiri liberi, ma ha continuato a insistere. All’intervallo il punteggio recitava 3-1, fotografia fedele della superiorità e dell’intensità di Ibra e compagni. In avvio di ripresa è arrivato il sigillo che sembrava archiviare la pratica: Montauro, lucido e spietato, per il 4-1. La squadra di casa ha continuato a costruire occasioni, con Cara ancora protagonista a opporsi più volte; quindi Siddi ha firmato la doppietta riaprendo parzialmente il match sul 4-2. Il Quartu ha giocato la carta del portiere di movimento per gli ultimi tre, lunghissimi, minuti.
La tensione è salita, la difesa arancionera ha resistito con tenacia. Proprio quando serviva sangue freddo, Montauro si è trasformato in garanzia assoluta: recupero palla, ripartenza, gestione. Ancora un recupero, ancora una sentenza. Due azioni tradotte in colpi che hanno messo definitivamente in ghiaccio la sfida. Le notizie confortanti arrivate dal Montfleury hanno reso il pomeriggio ancor più dolce e la cantera Orange guarda avanti con entusiasmo. Non è stata soltanto una vittoria: è stata una prova di carattere, profondità e fame. Il sogno promozione non è mai parso così vicino.
Sempre nel campionato di Serie A2, invece cede a Verona nella città dell'amore e nel giorno degli Innamorati l'Avis Isola di Tabbia, sconfitta 3-0.
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