Nizza Monferrato
14 Febbraio 2026 19:17:35
Il pianto più disperato era il suo. Quello di Mariangela Auddino, la madre di Zoe, stremata da una settimana in cui lei e la sua famiglia hanno dovuto sopportare la sovraesposizione mediatica oltre al dolore già infinito per la perdita di Zoe. E la sofferenza per come la ragazza è stata strappata alla vita, la conoscenza con l’assassino che ha frequentato la loro casa. Un peso enorme che ha trovato un po’ di sfogo in una splendida lettera stampata sotto la foto della ragazza e firmata “la tua mamma”.
«Finalmente, dopo tre giorni, ho dormito. Poche ore, veramente, e sognato. Il sogno era contorto, non lo ricordo bene. Ricordo solo te, di spalle, eri bionda (tu bionda, te lo immagini?), sfuggente. Cercato di raggiungerti ma non ci sono riuscita. Ci ho provato però, non urlavo, non parlavo ma infine ti sei girata e hai sorriso. Mi sono svegliata “quasi” serena.
Quanto manca la tua voce, la tua presenza, quando, entusiasta per qualcosa, parlavi senza pause, veloce come se dovesse bastare un fiato per dire tutto. Dio, quanto manca la tua presenza. Sono sempre circondata di persone ma manchi tu. E nessuno riesce a colmare questo vuoto.
Ti amo di quell’amore indescrivibile e ineguagliabile e ringrazio di avertelo sempre detto; anche se borbottavi per altro sapevi di essere speciale per me, di essere la mia principessa. Bella, bellissima, dentro e fuori!
Vola tesoro, e aiutami a non sentire solo rabbia. Solo tu ora puoi farlo.
Ti aspetto nei miei sogni e ti amerò sempre, lo sai!»
(Foto Billi)
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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