Calcio
14 Febbraio 2026 19:21:37
I Grigi festeggiano di fronte ai propri tifosi
Un sabato da ricordare, il meritato premio per il percorso virtuoso di una squadra che nelle ultime settimane ha macinato chilometri importanti in Eccellenza. Il San Domenico, di fronte alle tribune gremite del "Censin Bosia" di Asti, cede 2-5 di fronte alla capolista Alessandria in un sabato da ricordare per atleti, dirigenza, staff e tifosi. Non sono mancati i giovani del settore under a sostenere i lazzarini, al cospetto di un undici di Alberto Merlo come sempre sostenuto da un calore incredibile da parte della propria gente.
La capolista, dopo la vittoria in Coppa Italia, compie un altro passo deciso verso la Serie D e vince con merito: partita ipitecata nella prima frazione, quando Camara in tap in e di testa in incursione aerea porta avanti di due reti l'Alessandria. Il San Domenico, imbattuto da dievci partite, reagisce, colpisce un palo su punizione con Filipi e sciupa una ghiotta palla gol a tu per tu con Ojeake. Gol mancato, gol subìto, e i Grigi, con la qualità dei propri solisti e in virtù di un gioco corale incessante, macinano calcio e reti: arriva il tris di Morganti, dopo un'azione bella da stropicciarsi gli occhi di Picone, che salta avversari come l'Alberto Tomba dei tempi d'oro e serve un assist perfetto per il tris. Poco prima dell'intervallo il poker di Nicco, bravo a calciare un rigore in movimento sugli sviluppi di una punizione da corner corto.
La ripresa è un pro forma e si conferma equilibrata: accorcia il gap un acclamatissimo Filipi con una punizione telecomandata, segna il pokerissimo il da poco entrato Laureana, prima che un autogol di Tos concluda il 2-5 definitivo.

I Merlo-boys sono pronti per festeggiare il salto di categoria con merito e con tanti atleti astigiani o ex astigiani in campo, il sando perde ma esce tra gli applausi, a conferma del bel lavoro svolto da mister Pozzatello e i suoi ragazzi, unitamente allo staff dirigenziale capitanato dal dg Lamattina. I migliori in campo? Morganti e Picone per gli ospiti, Filipi tra i ramarri. E, a proposito di grandi numeri dieci, Andrea dà la sensazione di essere un fantasista di altra categoria, un campioncino che, nel contesto giusto, potrebbe fare la differenza anche in categorie superiori.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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