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Incidente mortale

Quel tratto così pericoloso ha bisogno di un controllo di velocità

Lo chiede il consigliere di minoranza Mario Malandrone dopo il tragico schianto in cui ha perso la vita una coppia

Quel tratto così pericoloso ha bisogno di  un controllo di velocità

Uno schianto che si è portato via la vita di Adriana Calosso e Piero Giamello in un tratto che spesso è stato teatro di gravi incidenti stradali e di investimenti mortali. A pochi metri da dove la Punto bianca sulla quale viaggiavano le due vittime è finita contro una cancellata e poi nel prato, vi sono i fiori a ricordare un tragico investimento alla fermata dell'autobus. Sempre per l'alta velocità delle auto che transitano in quel tratto.

A ricordarne la pericolosità interviene il consigliere di minoranza Mario Malandrone: «Sono almeno 15 anni che chiedo di limitare la velocità su quel rettilineo. Sono stati installati segnalatori di velocità per avvertire del superamento del limite ma non funzionano più e anche se sono stati intensificati i posti di controllo di polizia stradale e polizia municipale, non si è mai arrivati a limitare la pericolosità di quel tratto. Sono convinto anche io che serva l'educazione stradale ma deve essere accompagnata dal controllo. Non parliamo poi della poca sicurezza per pedoni e ciclisti. Dal bowling fino al Palucco non vi sono banchine transitabili e in alcuni tratti manca totalmente l'illuminazione».

Mentre si attende il nullaosta per i funerali delle due vittime e sono in via di definizione i verbali conclusivi del rilievo dell'incidente da parte della Polizia municipale. Secondo indiscrezioni, l'Audi A3 procedeva a forte velocità ma ancora non sono state definite le responsabilità dello schianto. Molte informazioni sono arrivate dalle telecamere di sorveglianza del distributore che hanno ripreso l'intera scena dell'incidente.

 

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