Cerca

Via Cavour

Sventrano la vetrina con le cesoie pneumatiche e svaligiano gioielleria in meno di 4 minuti

Danno ingente alla gioielleria Scarpa con un colpo nel cuore della notte. Banditi hanno agito incuranti dell'antifurto e del passaggio di auto

Sventrano la vetrina con le cesoie pneumatiche e svaligiano gioielleria in meno di 4 minuti

Meno di quattro. Sono bastati meno di quattro minuti, in pieno centro ad Asti con l'antifurto che suonava nel cuore della notte, per aprire la serranda, sventrare la vetrina e portarsi via diamanti e oro per un valore di svariate decine di migliaia di euro. Indisturbati, perché la velocità dell'azione li ha salvati dall'arresto.

E' accaduto in via Cavour, nella parte verso la piazza della stazione, alla storica gioielleria Scarpa, dove il titolare, Daniele Scarpa, da quasi 50 anni vende e ripara gioielli ed orologi

«Eravamo a casa a dormire, io e mia moglie - ha raccontato - quando, alle 4,33 ci è arrivato il messaggio dell'antifurto in negozio. Il tempo di alzarsi, vestirsi alla meglio e venire giù, avevano già portato via tutto».

Le telecamere di sicurezza hanno restituito, come un film, tutto il furto. Quando si è liberato lo stallo blu esattamente davanti all'entrata della gioielleria, vi si è parcheggiata una Giulietta in retromarcia dalla quale sono scesi quattro uomini alti e di corporatura molto robusta. Hanno aperto il bagagliaio e hanno cominciato a tirare fuori tutti gli arnesi necessari. Con calma e precisione, come se ognuno sapesse esattamente cosa doveva fare. Non si sono scontrati, non si sono accavallati, non si sono fermati: una macchina perfetta per fare più in fretta possibile.

Il primo atto è stato quello di tagliare la serranda con il flessibile, nel punto esatto in cui far saltare la serratura e aprirla tutta. E poi, percorso il piccolo corridoio interno sul quale si affacciano le vetrine prima dell'ingresso al negozio, hanno scaricato una pinza pneumatica, come quelle usate dai Vigili del Fuoco per estrarre i feriti dalle auto dopo gli incidenti, e con questa e un piede di porco, hanno tentato di sfondare la porta principale, blindata, che non ha ceduto. Allora hanno preso a mazzate, letteralmente, le vetrinette esterne il cui vetro antisfondamento però non ha ceduto. Per niente intimoriti, sempre con la pinza sono riusciti a sfilare uno dei vetri e, a quel punto, hanno razziato tutto nelle vetrine esterne e in due interne. Scappando hanno anche perso qualche bracciale di valore sul marciapiede. La refurtiva dentro degli scatoloni di carta, gli arnesi di nuovo a posto e via. Tutto questo in meno di 4 minuti mentre passanti e residenti della zona chiamavano i centralini delle forze dell'ordine dopo aver sentito l'antifurto, i rumori degli arnesi usati per sfondare le vetrine e i richiami fra i quattro ladri.

Quando sono arrivate le forze dell'ordine, la Giulietta si era già dispersa per le vie della città.

«Per noi è stato un colpo durissimo, pari a quello dei danni dell'alluvione del 1994 - commenta amaramente il titolare - Erano evidentemente dei professionisti, sia per la velocità con la quale hanno agito, sia per la sincronizzazione dei loro movimenti, sia per il sangue freddo tenuto nonostante il rischio di essere sorpresi dalle forze dell'ordine».

L'indagine è seguita dalla Polizia di Asti.

©2025 La Nuova Provincia - Iscritta alla Camera di Commercio di Alessandria - Asti Capitale sociale € 10.000 i.v. - Registro Imprese: AT-28133