Un'isola felice, che, dall'alto della vetta nel campionato di Promozione, sogna un traguardo storico. In casa Spartak San Damiano, club calcistico che sta conducendo le danze nel proprio girone di Promozione, l'Eccellenza non è utopia ma un target a portata di mano. Il presidente Francesco Anastasio e il direttore sportivo Totto Ballario discutono della straordinaria serie di undici vittorie consecutive, un record societario che ha proiettato la squadra verso il sogno dell'ambito traguardo. Oltre ai successi della prima squadra, viene sottolineata l'importanza di un settore giovanile in forte crescita, fondamentale per alimentare il progetto tecnico con nuovi talenti locali.
Il dialogo offre inoltre una panoramica sul calcio astigiano, analizzando le prestazioni di altre realtà del territorio come l'Asti in Serie D e le compagini di Eccellenza. In chiusura, i protagonisti ribadiscono l'ambizione di mantenere il primato fino al termine del campionato, nonostante la pressione e la competitività delle avversarie.

In un girone D di Promozione infuocato, c’è un’"isola felice" che sta riscrivendo la storia del calcio astigiano: lo Spartak San Damiano. Partiti con ambizioni concrete, i rossoblù si sono trasformati in una vera schiacciasassi, conquistando la vetta e non guardandosi più indietro. Direttore Ballario, l'inizio stagione è stato un po' a rilento, poi è scattato qualcosa. Cosa è cambiato nello spogliatoio?
«È vero, abbiamo avuto bisogno di tempo per ingranare, avendo molti ragazzi nuovi in rosa. Ma passo dopo passo, i primi risultati ci hanno dato sicurezza e consapevolezza. Una volta sbloccati, non ci siamo più fermati. Abbiamo inanellato 11 vittorie consecutive, un record assoluto per questa società che prima si era fermata a otto. Ad oggi vantiamo una striscia di 15 risultati utili consecutivi: praticamente un intero girone senza mai cadere».
Presidente Anastasio, si sente il peso di essere "la squadra da battere"? Quest'anno gli astri sembrano davvero allineati per il grande salto in Eccellenza.
«Ci stiamo gustando questa vetta perché è piacevole e meritata, ma sappiamo che ora conta poco: l'importante è essere primi alla fine. Non ci nascondiamo: siamo partiti per fare un campionato importante e lotteremo fino all'ultimo centimetro. Sentiamo la responsabilità, ma la affrontiamo con la forza di un gruppo solido».
Parlando di singoli, ci sono giocatori che stanno facendo la differenza. Ds, chi l'ha sorpresa di più?
«La forza è il collettivo, ma alcuni nomi sono inevitabili. Lorenzo Gili ci ha stupito più di tutti; conoscevamo le sue doti, ma sta facendo qualcosa di straordinario. E poi ci sono i leader: da capitan Busato a Reka, fino a Pasciuti, che con il suo sinistro e la sua esperienza è il trascinatore assoluto in campo. Senza dimenticare la sicurezza di Dosio tra i pali».
Presidente, lo Spartak non è solo prima squadra. Il settore giovanile sta vivendo una crescita esponenziale, giusto?
«È il nostro orgoglio. Nel 2007 avevamo 50 tesserati, oggi sono 257. Abbiamo quasi tutta la filiera: l'Under 19 regionale sta ottenendo ottimi risultati in un campionato tosto, e l'Under 14 è prima in classifica e sogna i regionali. Il mio obiettivo, condiviso con Toto, è riuscire a portare ogni anno due o tre giovani del vivaio in prima squadra».
Direttore, mancano otto "finali". Quali sono le avversarie che la preoccupano di più per la volata finale?
«Il calendario è difficile e le pretendenti non mancano: Gaviese e Frugarolo non mollano, ma occhio anche ad Arquatese e CBS. Noi dobbiamo continuare così, con il lavoro dello staff di mister Camisola e di tutti i dirigenti che sono al campo ogni sera. Non vogliamo mollare proprio ora».
Un'ultima battuta sul calcio astigiano in generale. Come vedete il panorama locale Ballario?
«Tifiamo per l'Asti in Serie D, perché se loro mantengono la categoria ne giova tutto il comparto. Facciamo un plauso anche a San Domenico e Pro Villafranca in Eccellenza: realtà che stanno onorando il nostro calcio su campi prestigiosi come il Moccagatta. Il movimento è vivo e noi vogliamo farne parte ai massimi livelli».
Con un record di imbattibilità ancora aperto e una fame di vittorie che non accenna a diminuire, lo Spartak San Damiano si prepara al rush finale. L'Eccellenza è lì, a portata di mano, per chi ha il coraggio di sognarla e la forza di andarsela a prendere.