8 marzo e Presidenza del Consiglio dei Ministri
08 Marzo 2026 10:05:00
L’Italia delle Donne parla anche astigiano. Sono due, infatti, le biografie di donne astigiane scelte dalla Presidenza del Consiglio dei Ministro, Dipartimento Pari Opportunità nell’ambito del progetto che punta ad un recupero di figure femminili che hanno lavorato per affermare la parità di diritti.
“Storie invisibili di donne incredibili” è il sottotitolo del bando giunto alla sua conclusione con la pubblicazione delle biografie di 300 protagoniste scelte in tutta Italia fra donne dimenticate o mai conosciute che hanno invece tracciato la strada per l’emancipazione e la libertà delle donne insieme ad altre di cui la storia già ha fissato la memoria.
Molte candidature sono arrivate “dal basso” perché sono le piccole comunità e i territori che, con tenacia, hanno custodito la memoria di ciò che hanno fatto queste donne.
E l’Astigiano si è vista pubblicare due fra le centinaia di biografie proposte.

Una è quella di Francesca Baggio (1907-1993), definita “la protettrice delle donne di Asti”. La sua candidatura è stata proposta dalla Regione Piemonte e per la sua menzione è avvenuta già la premiazione a Roma.
“Attivista instancabile, fu presidente del Centro Italiano Difesa Donna di Asti, aiutando le donne in difficoltà dopo la chiusura delle case di tolleranza nel 1958 – si legge nella sua biografia - Nel 1975 apre il consultorio famiglia del Centro Italiano Femminile ad Arti e Mestieri, fondando inoltre la Scuola Comunale Femminile di Arti e Mestieri, la cui evoluzione negli anni ha portato all’Istituto Statale d’Arte e all’attuale liceo Artistico. Il suo impegno ha lasciato un segno indelebile nella comunità”.

Nell’atlante delle 300 biografie, anche Maria Luigia Sibilla Agagliate (1907-2000) la cui candidatura è stata presentata dal Comune di Capriglio con la preziosa collaborazione della referente di Toponomastica Femminile Giovanna Cristina Gado, di Asti.
Maria Luigia Agagliate è stata maestra elementare per diverse generazioni di caprigliesi, ma è stata anche una attenta amministratrice locale. Nel 1956 venne eletta prima donna in consiglio comunale e venne scelta come sindaco, primo sindaco donna della provincia di Asti. E non fu un’elezione “meteora” perché venne rieletta primo cittadino per i successivi 20 anni, segnando così anche un notevole primato di longevità amministrativa.
Alla sua determinazione come sindaco ha sempre affiancato la sensibilità della sua professione di maestra aiutando molte famiglie a far studiare i figli con difficoltà di apprendimento con metodi all’avanguardia per i tempi.
A lei oggi è intitolata la biblioteca comunale del paese. Nella dossier di candidatura anche una preziosa testimonianza diretta del suo operato da parte di Sergio Occhiena, ultranoventenne, che fu in consiglio comunale con lei sindaco per anni.
Per il Piemonte, il nome di Francesca Baggio e Maria Luigi Agagliate è a fianco di nomi di altre donne che hanno fatto la storia come la Madre Costituente Teresa Noce e la scrittrice e prima senatrice a vita Camilla Ravera.
La pubblicazione è disponibile on line sul sito del Dipartimento Pari Opportunità sezione “L’Italia delle donne”.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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