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Salvare i boschi del Piemonte: nasce la rete dei boschi custoditi

A Piovà Massaia, sabato 28 marzo, il convegno sul valore ecologico dei boschi, lo stato dei boschi piemontesi e le strategie di conservazione naturalistica

Salvare i boschi del Piemonte: nasce la rete dei boschi custoditi

Sabato 28 marzo, dalle 9 alle 18, al Palamenta in piazza San Martino si terrà il convegno dal titolo “Il cruciale valore ecologico del bosco. La conservazione integrale degli ecosistemi forestali di qualità in un’ottica strettamente naturalistica e la costruzione di una rete di associazioni e cittadini orientata alla loro protezione concreta”.

L’incontro è promosso da Federazione Nazionale Pro Natura, Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, associazione “Terra, Boschi, Gente e Memorie”, associazione “Custodi dei Boschi”, Canale Ecologia, Langa Silvatica/I want to be tree, Accademia di Agricoltura di Torino e Comune di Piovà Massaia, con il sostegno logistico dell’associazione Fra Guglielmo Massaia e della Pro Loco di Piovà.

Al convegno aderiscono inoltre, come co-organizzatori e promotori, altri 53 soggetti tra enti istituzionali, fondazioni, associazioni ambientali e culturali, istituti scientifici e accademici, osservatori del paesaggio, comitati per la tutela del territorio e realtà imprenditoriali orientate alla sostenibilità.

Il convegno sarà dedicato agli ambienti boschivi delle aree collinari, montane e di pianura del Piemonte, con particolare attenzione alle formazioni forestali a elevata naturalità ancora presenti sul territorio e alle strategie per la loro conservazione concreta.

Partendo dall’idea che il bosco sia prima di tutto un sistema vivente complesso, fondamentale per la salute, gli equilibri e la qualità del territorio, la giornata — moderata da Piero Belletti, segretario generale della Federazione Nazionale Pro Natura — sarà articolata in due sessioni.

La mattinata si aprirà con i saluti del sindaco Antonello Murgia, di Roberta Ubaldo (Comando Regione Carabinieri Forestale Piemonte), Marco Devecchi (presidente dell’Accademia di Agricoltura di Torino e dell’Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l’Astigiano) e Angelo Porta per Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta.

Seguiranno relazioni tecniche dedicate allo stato dei boschi piemontesi — valore, criticità, gestione e conservazione — con interventi di esperti e studiosi tra cui Giovanni Bovio, Alessandro Bottacci, Giovanni Cordini, Guido Blanchard, Pier Giorgio Terzuolo, Elena Patriarca, Paolo Debernardi e Valentina Venturi.

Dopo la pausa pranzo con buffet offerto dalla Pro Loco, nel pomeriggio i lavori riprenderanno con gli interventi di Franco Correggia e del divulgatore scientifico Giacomo Moro Mauretto. La seconda parte della giornata sarà dedicata al confronto tra le numerose realtà piemontesi che promuovono la tutela diretta dei boschi di pregio, spesso attraverso l’acquisto e la conservazione delle aree forestali secondo criteri strettamente naturalistici.

«Obiettivo dell’incontro – spiega Correggia – è favorire il coordinamento di queste esperienze e promuovere la nascita della “Rete dei Boschi Custoditi”, una rete di soggetti che condividono valori e strategie per la protezione dei boschi di alto valore ecologico. La giornata porterà anche alla definizione di un documento d’intenti che fungerà da carta fondativa della rete».

La sessione conclusiva prevede inoltre brevi interventi dedicati ai “boschi custoditi” e alla Nature Restoration Law (a cura di Salviamo il Paesaggio) e alla difesa attiva degli alberi (a cura di Onda), seguiti dalle conclusioni e dalle domande del pubblico. Per informazioni: 339 4676949.

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