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Martedì 24

Maxi conguaglio Collina Volta: consiglio comunale aperto nove giorni dopo la scadenza del pagamento

Ieri era il termine perentorio entro il quale versare le somme (dai 15 mila ai 30 mila euro a famiglia) dovute per il lungo contenzioso sull'esproprio. Ma il Sindaco decide di incontrare tutti i residenti martedì prossimo in consiglio per spiegare e discuterne

Maxi conguaglio Collina Volta: consiglio comunale aperto a nove giorni dalla scadenza del pagamento

Ieri era la scadenza entro la quale, da lettera del Comune, andava saldato il conguaglio dovuto da ogni famiglia e proprietario di immobili in Collina Volta - via Spandre in merito al contenzioso trentennale che si era instaurato dopo l'esproprio del grande terreno per realizzare un piano di edilizia PEEP.

Qualcuno aveva già pagato, qualcun altro aveva pagato solo la differenza che riguara il valore puro della superficie scorporando interessi, indennità di occupazione e spese legali. Altri ancora (tanti) avevano deciso di non pagare in attesa di una maggiore chiarezza sul dovuto.

Appellandosi anche ad un parere legale datato maggio 2017 dell'avvocato Scaparone su quesito degli allori sindaco Brignolo e vice sindaco Arri sull'obbligatorietà o meno del Comune di rivalersi sui proprietari.

Nei giorni scorsi tanti proprietari si sono ritrovati proprio in via Spandre, all'ombra delle loro villette e delle palazzine (alcune anche in capo all'Atc) convocati dal gruppo di minoranza Uniti si può, per gridare tutta la loro contrarietà al pagamento del conguaglio trent'anni dopo l'esproprio. Come avevano già avuto modo di dire in altre occasioni, non ritengono sia giusto pagare interessi legali e le altre spese legate alla lunghissima causa che ha visto contrapporsi Comune ed eredi della proprietaria espropriata senza che i proprietari degli immobili (nè i primi, nè quelli che si sono susseguiti fino ad oggi) potessero interloquire nelle decisioni. E dunque, oggi, non ci stanno a pagare gli effetti di questa causa. E sono effetti che pesano molto sul conto finale del conguaglio, quasi la metà.

All'epoca il professor Scaparone aveva concluso che il Comune era tenuto a recuperare la differenza fra il valore inizialmente corrisposto alla famiglia espropriata e quello effettivamente accertato in via definitiva dai giudici ma che non è "tenuto a computare gli interessi che l'Amministrazione sarà condannata a pagare a favore degli speropriati per il ritardo nel versamento della giusta indennità».

A stretto giro di posta, oggi il sindaco Rasero ha annunciato di aver formalmente richiesto al presidente del consiglio comunale Federico Garrone la convocazione di un consiglio comunale aperto per affrontare e discutere pubblicamente la vicenda.  Consiglio comunale aperto che si terrà martedì prossimo, 24 marzo alle 20 al secondo piano di Palazzo Mandela.

«Fin dall’inizio – dichiara il Sindaco Rasero – sono stato molto chiaro. Tutto quello che l’Amministrazione potrà fare per i cittadini, verrà fatto perché ritengo profondamente ingiusto quello che è accaduto. Ma le leggi sono leggi e non consentirò alla minoranza di strumentalizzare politicamente questa vicenda, di illudere le persone e di addossarmi delle responsabilità.».

Durante il Consiglio Comunale aperto sarà data la possibilità di intervenire ai soggetti privati coinvolti nella vicenda, affinché possano esporre le proprie istanze. Allo stesso tempo l’Amministrazione ritiene fondamentale garantire anche un adeguato spazio ai tecnici comunali che hanno seguito la pratica, così da poter illustrare nel dettaglio gli aspetti amministrativi e legali della questione.

«Il sindaco di Asti Rasero, convocando il Consiglio Comunale aperto di Collina Volta, va in evidente controsenso rispetto a quanto stabilito e formalmente richiesto dagli stessi uffici comunali - commenta la consigliera di minoranza Vittoria Briccarello, presente all'incontro in via Spandre -  Solo nei giorni scorsi, infatti, gli uffici del Comune avevano preteso il pagamento da parte dei cittadini entro la giornata di ieri, fissando una scadenza precisa. Molti residenti si sono quindi preoccupati essendo un termine arbitrario e un calcolo ingiusto. Tutto ciò continua ad alimentare una situazione di incertezza e confusione».

Per qualcuno dei proprietari si è trattato di un vero e proprio salasso al punto che i consiglieri di Uniti si Può si sono fatti parte attiva con l'ad di Banca di Asti per una linea di finanziamento agevolata a favore di chi dovrà ricorrere ad un prestito per saldare il conguaglio.

«La decisione di convocare ora un Consiglio Comunale aperto tra giorni per cui l’ODG potrebbe essere discusso stasera è contraddittoria e rischia di alimentare ulteriori dubbi tra i cittadini. Una gestione di questo tipo non solo disorienta la comunità coinvolta, ma finisce anche per produrre effetti economici indesiderati, come l’accumulo di interessi o ulteriori oneri, che, ricordiamo, il comune continua a ritenere a carico degli incolpevoli cittadini». 

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