Buttigliera d'Asti
16 Marzo 2026 17:47:00
E’ l’atleta del momento: lo sciatore paralimpico Giuseppe Romele che ha regalato l’ultima delle 16 medaglie che l’Italia si è aggiudicata alle straordinarie paralimpiadi terminate ieri.
Un bronzo sulla 20 km che segue quello di Pechino 2022 e che, senza un complesso meccanismo di penalty, avrebbe anche potuto fargli guadagnare un gradino in più sul podio.
Romele può contare solo sulle braccia per trovare forza, equilibrio, velocità e potenza e il suo podio parla anche un po’ astigiano. Già, perché lo speciale slittino con il quale ha gareggiato e tagliato il traguardo è un gioiellino artigianale altamente performante realizzato a Buttigliera d’Asti dall’azienda Lab 3.11.

E non sono nuovi quelli di Lab 3.11 nell’impresa di consentire ad atleti disabili di poter praticare lo sport a livello agonistico con le attrezzature più adatte alla loro fisicità e alle loro limitazioni motorie.
Nel discreto capannone sulla strada provinciale per Riva presso Chieri, nella zona industriale buttiglierese, Costantino Perna e i suoi soci e collaboratori fino a qualche anno fa avevano il core business nella componentistica automotive. Una delle tante aziende satellite all’industria dell’auto fino a quando lo stesso Perna ha subito un brutto incidente e ha scoperto cosa significhi fare i conti con le limitazioni dei movimenti. Da allora la voglia di applicare le proprie competenze meccaniche ad attrezzature che consentano agli atleti paralimpici di esprimere tutto il loro talento.
Lab 3.11 ha cominciato con lo studio della sedia a rotelle per il tennis paralimpico, trovando nell’atleta di prim’ordine Giulia Capocci una perfetta partner che ha consentito, con i suoi consigli e le sue sperimentazioni sul campo, di perfezionare la Advantage, oggi una delle sedie a rotelle più performanti per chi vuole giocare a tennis.
Poi l’arrivo di Giuseppe Romele e con lui la sfida di Lab 3.11 si è spostata sulla neve.

«Abbiamo lavorato al suo slittino speciale un anno e mezzo prima delle Paralimpiadi di Pechino del 2022 – spiega Costantino Perna – attraverso una progettazione e una realizzazione in cui lui ci ha accompagnati passo dopo passo, provando e testando direttamente sul campo. Un percorso fatto insieme che ha consentito di arrivare ad un prototipo di slittino molto simile a quello usato a Milano-Cortina 2026. Da Pechino ad oggi abbiamo solo fatto qualche intervento di alleggerimento e di adattamento sempre più preciso al suo fisico».
Lo slittino con il quale Romele ha cercato e trovato la medaglia di bronzo è realizzato in una lega speciale di alluminio associata a fibra di carbonio. La versione aggiornata l’aveva già testata ai mondiali di novembre proprio al termine di lavoro di affiancamento con Perna e i suoi collaboratori.
«Romele è venuto più volte qua in azienda a Buttigliera per sottoporre problemi, modifiche, richieste; noi ci lavoriamo e poi lui testa i prototipi in pista». Quale è stata la richiesta più strana fatta da Romele in questi anni? «Di strano nulla, solo quella della leggerezza dello slittino associata alla sua robustezza in caso di urto».
Un lavoro che ha mantenuto la sua impronta artigianale per un risultato di altissima tecnologia dei materiali.
«Siamo tutti felici per il risultato di Beppe, che è un ragazzo fantastico, oltre che un atleta di altissimo profilo – commenta Perna – Abbiamo sempre lavorato benissimo con lui grazie alla sua gentilezza, alla sua educazione, alla sua semplicità. A Milano – Cortina è arrivato con tre dei nostri slittini, differenti l’uno dall’altro per piccolissimi particolari che però per lui sono importanti soprattutto nella tenuta dell’equilibrio».
E così grazie alle sedie a rotelle per tennisti paralimpici (ma anche per i disabili che vogliano giocare a padel e pickleball), agli slittini come quello usato da Romele (e molti altri atleti che hanno gareggiato a Milano – Cortina) e alle sedie a rotelle per le maratone, Lab 3.11 ha invertito i pesi nel suo core business: da piccola realtà italiana che doveva scontrarsi con i grandi colossi multinazionali di realizzazione di attrezzature per atleti di disabili e produrre componenti automotive per restare in piedi, oggi può dedicarsi esclusivamente a questa produzione di nicchia di altissima qualità e personalizzazione.
Affiancando sempre progetti di inclusione scolastica. In particolare con i corsi riservati ad insegnanti che vogliano lavorare alla cosiddetta “palestra inclusiva”, ovvero un’attività motoria davvero aperta a tutti. Già qualche anno fa, Lab 3.11 metteva a disposizione delle sedie a rotelle per le scuole in modo da essere usate, a turno, da ragazzi disabili e compagni di scuola che non lo erano ma che potevano così, attraverso il gioco, confrontarsi con pari competenze motorie.
Un successo che ha davvero regalato momenti di divertimento e inclusività a tutti. Allargando poi l’esperimento (la sedia a rotelle Energy è già stata oggetto di due tesi di laurea in Scienze Pedagogiche) non solo ai ragazzi con disabilità motorie ma anche a chi ha altri tipi di difficoltà che generano marginalizzazione.
(Le foto di Giuseppe Romele sono state tratte dal profilo Facebook della Fisip, Federazione italiana sport invernali paralimpici con crediti fotografici Piazzi GMT / CIP - Nella foto di copertina una delle "visite" di Romele all'azienda Lab 3.11 di Buttigliera d'Asti; da sinistra Costantino Perna, Giuseppe Romele e Paolo Marchetti della Fisip, allenatore della nazionale sci fondo slitting)
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